ATTUALITÀ
01 ottobre 2025

Cambio di paradigma nella gestione della salute: dalla cura alla prevenzione

Redazione Management Odontoiatrico

A fine settembre, il Dott. Francesco Riva, consigliere del CNEL e vicepresidente di CIU Unionquadri, è stato intervistato da Radio Parlamentare in merito all’evento “L’età della salute, un viaggio che guarda l’Europa”, tenutosi presso Spazio Europa, a Roma, lo scorso 9 giugno 2025, e promosso dal Dott. Riva stesso. L’intervista si è concentrata sull’importanza della prevenzione e di stili di vita sani in tutte le fasi della vita, con un focus particolare sui giovani, ed ha evidenziato la salute come un percorso continuo, sottolineando la necessità di azioni preventive mirate.

Qui di seguito segnaliamo i punti chiave emersi nel corso della lunga intervista.
Al primo posto per importanza, la prevenzione, distinta per fasce d’età:

  • Giovani – È cruciale contrastare la diminuzione delle vaccinazioni post-Covid e promuovere comportamenti sani, come l’attività fisica e una corretta alimentazione (con un richiamo alla dieta mediterranea). Si è sottolineata l’importanza di un impegno statale per garantire l’accesso allo sport a tutte le fasce sociali, anche in ambito scolastico, nonché la necessità di non penalizzare gli studenti che praticano sport agonistico.
  • Adulti – Si è discusso dell’importanza di adottare comportamenti corretti per prevenire malattie emergenti, con un accenno al ruolo dell’INAIL nella riduzione dei rischi lavorativi e scolastici (ad esempio, l’uso del casco).
  • Adulti in età matura (sopra i 55-60 anni) – Con l’aumento dell’aspettativa di vita, è fondamentale che i cittadini adottino stili di vita salutari, al fine di alleggerire il carico sul Servizio Sanitario Nazionale.

Il secondo punto di rilievo riguarda l’adozione di stili di vita corretti e l’acquisizione di una nuova consapevolezza. Per quanto riguarda i giovani, considerati i più “fragili” nell’assumere comportamenti scorretti dal punto di vista alimentare e nel consumo di alcol e fumo, è stato sottolineato come l’educazione attraverso il buon esempio sia fondamentale. È stata inoltre mossa una critica alle contraddizioni tra i messaggi promossi in favore della salute e un sistema “obesiogeno”, che favorisce stili di vita poco salutari (es. movida sfrenata, facile accesso agli alcolici). Il Dott. Riva ha evidenziato anche la disparità nell’accesso a cibi sani, spesso più costosi, che contribuisce all’aumento dell’obesità nelle fasce economicamente più deboli, suggerendo un maggiore supporto statale alla produzione e distribuzione di alimenti salutari.

Di seguito, le problematiche specifiche affrontate, che evidenziano rischi sia moderati che gravi:

  • Obesità – Riconosciuta come patologia che predispone a numerose altre malattie (cardiovascolari, diabete, problemi motori), l’obesità può generare stigma sociale e difficoltà lavorative. È stata sottolineata la necessità di intervenire fin dall’infanzia, educando i bambini a una corretta alimentazione e all’attività fisica.
  • Vaccinazioni – Si è riconosciuta la crescente difficoltà nel comunicare l’importanza delle vaccinazioni, soprattutto dopo la pandemia da Covid-19, a causa di pregiudizi e disinformazione. È stato auspicato un approccio comunicativo più chiaro e trasparente, capace di spiegare come i benefici superino di gran lunga i rischi. È stata inoltre critica la tendenza a somministrare più vaccini contemporaneamente e si è evidenziata la necessità di reintrodurre il medico scolastico, per monitorare la salute dei bambini e prevenire malattie come morbillo e poliomielite – anche alla luce dell’aumento delle migrazioni, che possono reintrodurre malattie endemiche.
  • Antibiotico-resistenza – È stato ribadito che gli antibiotici devono essere prescritti esclusivamente dal medico e non utilizzati impropriamente. È stato criticato l’attuale sistema italiano di distribuzione, che spesso prevede la dispensazione di più confezioni rispetto al necessario, a differenza di altri Paesi europei. Si è inoltre sottolineata la mancanza di investimenti nella ricerca di nuovi antibiotici e la necessità di adottare linee guida più stringenti per un uso responsabile.

A fronte di tali fenomeni, Francesco Riva, da sempre di indole propositiva e ottimista, ha concluso l’intervista avanzando alcune proposte concrete e sostenibili, tra cui:

  • Reintroduzione del medico scolastico – Per effettuare visite preventive e promuovere tra i giovani stili di vita sani.
  • Formazione ed educazione – Rivolte sia ai giovani sia agli adulti, tramite campagne informative chiare, efficaci e non allarmistiche.
  • Coinvolgimento attivo dei giovani – Ascoltare le loro idee e renderli protagonisti nelle scelte e nei processi che riguardano la società.
  • Supporto alla filiera alimentare italiana – Valorizzare i prodotti sani e locali, anche attraverso interventi mirati.
  • Comunicazione trasparente – Illustrare in modo accessibile rischi e benefici delle scelte sanitarie, al fine di promuovere una maggiore consapevolezza.

In sintesi, il Dott. Riva ha lanciato un appello per un cambio di paradigma nella gestione della salute, auspicando il passaggio da un modello centrato sulla cura a uno basato sulla prevenzione, con un forte accento su educazione, consapevolezza e intervento precoce, soprattutto tra i giovani.

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