ATTUALITÀ
18 maggio 2026

L’OMS lancia l’allarme sulle bustine di nicotina: adolescenti nel mirino

Comunicato stampa OMS

La World Health Organization ha lanciato un forte allarme sulla rapida espansione globale delle bustine di nicotina, prodotti promossi in modo aggressivo tra adolescenti e giovani. L’OMS sottolinea che in molti Paesi la regolamentazione è limitata o assente, alimentando preoccupazioni riguardo alla dipendenza da nicotina nei giovani e ai rischi correlati per la salute. Il report arriva in vista del World No Tobacco Day (31 maggio), che quest’anno sarà dedicato alla dipendenza da tabacco e nicotina e alle strategie utilizzate dall’industria per attrarre una nuova generazione di consumatori.

Le bustine di nicotina sono piccole sacchette posizionate tra gengiva e labbro che rilasciano nicotina attraverso la mucosa orale. Contengono generalmente nicotina, aromi, dolcificanti e altri additivi. Nel 2024, le vendite al dettaglio di questi prodotti hanno superato i 23 miliardi di unità, con un aumento di oltre il 50% rispetto all’anno precedente. «L’uso delle bustine di nicotina si sta diffondendo rapidamente, mentre la regolamentazione fatica a stare al passo», ha dichiarato Vinayak Prasad, responsabile della Tobacco Free Initiative dell’OMS. «I governi devono agire ora con misure rigorose e basate sulle evidenze.» Il primo rapporto globale dell’OMS sul tema, intitolato “Exposing marketing tactics and strategies driving the growth of nicotine pouches”, è stato sviluppato in risposta alle richieste dei Paesi che chiedevano indicazioni autorevoli su questi prodotti e sulle possibili risposte normative. Il mercato globale delle bustine di nicotina ha raggiunto un valore di quasi 7 miliardi di dollari nel 2025.

L’OMS sottolinea che la nicotina è altamente assuefacente e dannosa, soprattutto per bambini, adolescenti e giovani adulti il cui cervello è ancora in fase di sviluppo. L’esposizione alla nicotina durante l’adolescenza può influire sullo sviluppo cerebrale, con effetti su attenzione e apprendimento. Inoltre, l’uso precoce aumenta la probabilità di dipendenza a lungo termine e del successivo utilizzo di altri prodotti contenenti nicotina e tabacco. L’assunzione di nicotina è inoltre associata a un aumento del rischio cardiovascolare.

Lacune normative che espongono i giovani
Secondo il report, le bustine di nicotina sfuggono spesso ai quadri normativi:

  • circa 160 Paesi non dispongono di regolamentazioni specifiche;
  • 16 Paesi ne vietano la vendita;
  • 32 Paesi le regolano in qualche forma, tra cui:
  • 5 limitano gli aromi;
  • 26 vietano la vendita ai minori;
  •  21 vietano pubblicità, promozione e sponsorizzazione.

«I governi stanno osservando una rapida diffusione di questi prodotti, specialmente tra adolescenti e giovani che vengono presi di mira attraverso tattiche ingannevoli», ha affermato Etienne Krug, direttore del Department of Health Determinants, Promotion and Prevention dell’OMS. «Questi prodotti sono progettati per creare dipendenza ed esiste una forte necessità di proteggere i giovani dalla manipolazione dell’industria».

Strategie di marketing rivolte ai più giovani
Il rapporto evidenzia diverse tattiche industriali pensate per attrarre un pubblico giovane, tra cui:

  • confezioni eleganti e discrete;
  • aromi ispirati a chewing gum e caramelle gommose;
  • influencer marketing e intensa promozione sui social media;
  • sponsorizzazioni di concerti, festival ed eventi sportivi, inclusa la Formula 1;
  • branding associato a stili di vita aspirazionali;
  • messaggi che incoraggiano l’uso discreto a scuola e nei luoghi smoke-free.

Alcune confezioni imitano dolciumi o marchi di caramelle popolari, aumentando il rischio di esposizione nei bambini più piccoli. Secondo l’OMS, tutte queste strategie mirano a normalizzare il consumo di nicotina, ridurre la percezione del rischio e attirare una nuova generazione verso la dipendenza.

Appello ad azioni urgenti
L’OMS invita i governi ad adottare regolamentazioni complete per tutti i prodotti contenenti tabacco e nicotina, incluse le bustine di nicotina. Tra le misure raccomandate figurano:

  • divieti o forti restrizioni sugli aromi;
  • divieti di pubblicità, promozione e sponsorizzazione, inclusi social media e influencer;
  • rigorosi controlli sull’età e sulla vendita;
  • avvertenze sanitarie chiare e packaging neutro;
  • limiti alla quantità di nicotina consentita;
  • tassazione per ridurre l’accessibilità economica e scoraggiare l’uso giovanile;
  • monitoraggio dei modelli di consumo e delle strategie industriali;
  • rigorosa applicazione delle normative.

L’OMS sottolinea che le bustine di nicotina non devono essere considerate prive di rischi. Alcuni prodotti vengono venduti in diverse gradazioni di forza, etichettate come “beginners”, “advanced” ed “experts”, con concentrazioni di nicotina fino a 150 mg. L’organizzazione invita infine i giovani a riconoscere e respingere le strategie industriali volte a rendere normale l’uso della nicotina, sottolineando come un’azione urgente e coordinata possa contribuire a proteggere una nuova generazione dalla dipendenza.

 

Immagine di copertina by giovanni/Adobe Stock.

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