ATTUALITÀ
20 aprile 2026

CTU, tra riforma Cartabia e criticità: il confronto al CNEL

Biancucci P.

Una delle più recenti novità in ambito di Odontoiatria Forense è il SIASG (Sindacato italiano ausiliari sanitari della Giustizia), nato il 27 gennaio 2026 in un evento dedicato presso l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Roma. La CTU (consulenza tecnica d’ufficio) è di assoluto interesse per medici e odontoiatri italiani, anche alla luce della evoluzione legislativa della responsabilità professionale con le innovazioni della riforma Cartabia. Si tratta di un tema che impatta in modo diretto sulla qualità dei servizi erogati dalla Pubblica amministrazione, essendo il consulente tecnico d’ufficio un pubblico ufficiale, che sta a fianco del Giudice ed è chiamato a partecipare in modo diretto alla gestione della Giustizia, in modo etico e scientificamente corretto.

Le richieste di risarcimento danni da responsabilità civile nell’ambito della professione sanitaria determinano un importante costo per lo Stato, superiore al 10% della spesa sanitaria annuale. Fondamentale, quindi, appare la figura dell’ausiliario tecnico sanitario del giudice, fino ad oggi privo di una rappresentanza sindacale di riferimento. Il dr. Fabio Abenavoli, presidente del SIASG e da anni consulente tecnico di Tribunali italiani, spiega «Il sindacato nasce con l’obiettivo di tutelare e promuovere la categoria dei consulenti tecnici d’ufficio. È soggetto qualificato ad agire in rappresentanza della categoria con le Istituzioni, per tutelare gli interessi professionali, tecnici ed economici dei CTU, agendo anche come interlocutore nelle riforme del settore e nella formazione».

Accolto nella prestigiosa sede del CNEL in Villa Borghese, con il sostegno e la partecipazione del dr. Francesco Riva, consigliere CNEL, l’evento del 14 aprile 2026 ha celebrato e proiettato all’esterno in modo definitivo il Sindacato dei CTU grazie alla sapiente organizzazione del dr. Fabio Abenavoli e dall’avv. Francesca Toppetti. Tra i saluti istituzionali, doveroso ricordare quello di Gabriella Ancora, presidente nazionale della CIU - Unionquadri (Confederazione Italiana di Unione delle Professioni intellettuali), alla guida della confederazione sindacale che rappresenta quadri, professionisti dipendenti e ricercatori, con attiva partecipazione al dialogo sociale e a eventi istituzionali, come membro del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) dal 1989 e membro a Bruxelles del CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo), organo consultivo obbligatorio dell’Unione europea che fornisce consulenza qualificata alle maggiori Istituzioni dell’UE (Commissione, Consiglio dei Ministri e Parlamento europeo).

Alla presenza di numerosi giudici della Sezione XIII del Tribunale di Roma, è stata di notevole interesse la relazione del Presidente della suddetta sezione, dr. Pietro Persico, il quale, con chiarezza, specificità e non comune coraggio, ha delineato le innovative linee di azione alle quali intende uniformare nel tempo la propria attività in relazione alle difficoltà che l’Ufficio è chiamato ad affrontare. Tra queste, ha evidenziato l’assoluta necessità che i CTU provvedano a concludere tempestivamente, senza ritardi, i procedimenti ex art. 696-bis.

All’incontro, di altissimo livello, con l’avv. Francesco Paolo Sisto, Viceministro della Giustizia, sono seguiti i vivaci saluti del prof. Renato Brunetta, Presidente del CNEL, il quale si è dichiarato disponibile a promuovere interventi normativi volti a favorire la risoluzione delle principali criticità segnalate dai CTU. È stato inoltre avviato un raccordo tra la Presidenza dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Civile dell’Avvocatura di Roma, di cui erano presenti entrambi i rappresentanti, rispettivamente Alessandro Graziani e Angelo Cugini.

Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha fatto una esauriente disamina delle Raccomandazioni per le Buone Pratiche Clinico-Assistenziali dell’Istituto Superiore di Sanità e il Sistema Nazionale Linee Guida. Sono emerse progressivamente le principali criticità, dal mancato pagamento dei compensi all’atteggiamento che i CTU sono chiamati ad assumere in tali circostanze, fino alle relazioni divergenti in sede collegiale, che tutti i magistrati presenti hanno unanimemente indicato come il peggiore “regalo” che si possa fare al giudice.

Vale la pena ricordare l’impegno di A.C.T.U.S. (Associazione Consulenti Tecnici di Ufficio Sanitari) a redigere sempre meglio le istanze di liquidazione a saldo dei compensi, e l’adozione di un’unica liquidazione in acconto, senza ulteriore richiesta di saldo. Dunque, in una sola occasione sono state fornite, scambiate e acquisite informazioni rilevantissime, e si sono poste le basi per molteplici azioni da compiere, su diversi piani e ambiti, talune delle quali davvero ambiziose.

Giorgio Bolino, direttore Scuola Specializzazione in Medicina Legale, Università La Sapienza di Roma, ha catturato l’attenzione dei partecipanti con la sua brillante relazione “Le tariffe professionali per il compenso dei CTU nella prospettiva della riforma attesa”. Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei Medici di Roma e Massimo Moriconi, presidente A.C.T.U.S., entrambi presenti, già nel novembre 2023 avevano siglato un protocollo di intesa in cui le due parti si impegnano a collaborare per svolgere attività sinergiche sulle tematiche proprie della formazione professionale dei consulenti tecnici sanitari e sugli interessi professionali dell’Ordine. In questa occasione si sono detti pronti a fornire una formazione che si dispieghi non solo nell’ambito del Tribunale ma anche nelle sedi nelle quali si esercita la funzione di CTM (consulenza tecnica in mediazione).

Il presidente Persico ha confermato la necessità di favorire specialmente l’ADR (Alternative Dispute Resolution) con la mediazione la cui formazione molti non conoscono o conoscono poco. Infatti, la Formazione dei CTU è praticamente assente, eccettuati casi sporadici come A.C.T.U.S., e questo è l’incredibile quadro che restituisce il convegno. A riprova di tali gravi incertezze e di una sorta di oscurità nella giurisprudenza, la relazione del dott. Giorgio Egidi, Giudice della XIII sezione civile del Tribunale di Roma, ha parlato del caso frequente della mancata produzione nei termini delle immagini radiografiche (di cui era stato prodotto il solo referto), avanzando dei dubbi sull’ammissibilità, in virtù dei precetti della sentenza n. 3086 del 1° febbraio 2022 delle Sezioni Unite Civili della Cassazione, che ha ridefinito i poteri del Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU), stabilendo che può accertare fatti tecnici necessari per rispondere ai quesiti, anche acquisendo documenti nuovi, purché non sostituisca l’onere probatorio delle parti e rispetti il contraddittorio.

Il Presidente del Tribunale di Frosinone, Marcello Buscema ha riferito cose note, cioè che non vi sono grandi speranze, per quanto poco se ne sappia, sugli esiti della revisione delle vacazioni che il Ministero ha praticamente silenziato. Da parte di più soggetti e in vario modo sono state esposte le gravi, spesso assurde condizioni nelle quali gli ausiliari del Giudice si trovano ad operare.

Nel corso dell’evento è stata avanzata la proposta di istituire un apposito tavolo tecnico, volto a dare centralità alla mediazione obbligatoria e qualificata, a potenziare gli strumenti di definizione alternativa delle controversie, a introdurre meccanismi di responsabilizzazione finalizzati a disincentivare la lite temeraria e a valorizzare la specializzazione dei magistrati. In tal modo si intende offrire una risposta sistemica e pragmatica per ridurre il contenzioso e rendere più efficiente il sistema, nel pieno rispetto dell’interesse del cittadino e della sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. È stata inoltre prospettata l’istituzione, presso i tribunali e le corti d’appello con maggiore carico di contenzioso in materia, di sezioni specializzate in responsabilità sanitaria, alle quali assegnare magistrati dotati di specifica formazione.

Il dr. Giorgio Marcelli, segretario SIASG, ha concluso l’evento con una breve ma efficace relazione, supportata da eccellenti slides esplicative, partendo da tempi lontani e riportando le amare conclusioni del dr. Arrigo Tamassia (Poggio Rusco 7.1.1848 - Padova, 29.10.1917), grande medico legale italiano, allievo di Cesare Lombroso, che in un articolo di ben 20 pagine nella Rivista Penale del 1879, cercò di comprendere e di far comprendere le difficoltà in cui si dibatteva il medico legale alla fine del 1800, difficoltà che non paiono molto diverse da quelle attuali. Sosteneva infatti che i periti venivano scelti senza accertarsi che avessero una adeguata preparazione, anche perché i più qualificati cercavano in tutti i modi di sottrarsi a queste gravose incombenze, risultando le medesime pagate in maniera del tutto inadeguata.

 

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