ATTUALITÀ
26 luglio 2021

La saliva nuovo driver della diagnostica del futuro

La pandemia legata al Coronavirus ha radicalmente modificato l’approccio ai percorsi diagnostici. Dopo un primo momento di incertezza è apparso evidente che il tracciamento delle persone positive all’infezione da SARS-CoV-2 era uno dei cardini per arginare e contrastare la pandemia, e per questo nei laboratori di tutto il mondo si è dato vita ad uno sforzo collettivo per individuare test affidabili, rapidi e a costi contenuti per fornire ai clinici e ai decisori uno strumento in grado di affiancarli nella lotta al coronavirus.

Si è così accesa una luce nuova su un fluido prezioso ma poco considerato, la saliva. I test salivari sono già utilizzati in molte aree terapeutiche ma dall’esperienza COVID si può ora immaginare un nuovo scenario in cui test mirati su virus e batteri o l’individuazione di nuovi marcatori possano aiutare nella diagnosi precoce di numerose patologie, migliorando così prognosi e qualità di vita dei pazienti e ottimizzando l’impiego delle risorse del SSN. Investire ora su strumenti basati sulla tecnologia più innovativa può rappresentare una sfida vincente in molti ambiti. Nei laboratori stanno emergendo nuove figure professionali e la disponibilità di tecnologie sofisticate in grado di effettuare analisi molecolari e predittive cambierà definitivamente lo scenario diagnostico.

Mettere al centro di questo nuovo percorso la saliva come driver della diagnostica del futuro può essere il primo passo per diventare protagonisti della sanità post COVID. Identificare target specifici e mettere a punto test di biologia molecolare e profilazione genomica dedicati è la scommessa da vincere nei prossimi mesi e anni. Il modello utilizzato per combattere il SARS-CoV-2 potrà guidare i ricercatori e i clinici, un’opportunità per valorizzare il grande lavoro fatto per contrastare la pandemia.

L’odontoiatra e l’otorinolaringoiatra possono essere i primi promotori di questo cambiamento, stimolando la ricerca e individuando, in sinergia con le aziende che si occupano di diagnostica, quei marcatori e quei bersagli da analizzare in un semplice test salivare che può essere effettuato in modo del tutto non invasivo nel corso di una visita specialistica.

Advertising
Advertising
Advertising
Advertising
Advertising
'