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27 aprile 2026

Medicina estetica in forte crescita: oltre 760mila trattamenti iniettabili nel 2024

Redazione Tueor Servizi

Come riportato dall’ANSA, sono sempre più richiesti in Italia i trattamenti estetici iniettabili come filler e botox. Nel 2024 sono state oltre 760mila le procedure effettuate, suddivise tra gli interventi con tossina botulinica che sono passati da 194.335 a 316.385, con una crescita del 62,8%, mentre i filler a base di acido ialuronico passano da 190.606 a 430.598 (+125,9%), confermandosi come il segmento più dinamico.

Pertanto emerge come, tra il 2023 e il 2024, la richiesta di questi trattamenti sia praticamente raddoppiata. Questi dati, se da un lato mettono in evidenza la potenziale richiesta del mercato per questi trattamenti, dall’altro pongono alcuni interrogativi collegati alle frequenti notizie di persone non qualificate che si propongono come operatori capaci di eseguire tali procedure. A questo si collega quanto riferito dal prof. Nicola Zerbinati, ordinario di dermatologia all'Università degli Studi dell'Insubria-Varese, che durante il 99° congresso nazionale della Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse (Sidemast), svoltosi a Rimini la scorsa settimana, ha dichiarato: «Le procedure iniettive sono veri e propri atti medici e richiedono diagnosi, conoscenza approfondita dell'anatomia e formazione specifica. La sicurezza del paziente dipende dalla corretta indicazione del trattamento e dalla capacità di prevenire e gestire complicanze».

Per quanto le complicanze siano complessivamente rare e, nella maggior parte dei casi, lievi e transitorie (come edema ed ecchimosi), in particolare per la tossina botulinica — per la quale numerosi studi documentano un'incidenza bassa di eventi avversi — non vanno sottovalutate. Stesso discorso per i filler: pur mantenendo un elevato standard di sicurezza, possono verificarsi asimmetrie, noduli, irregolarità e migrazione del filler; le complicanze vascolari rappresentano quelle più severe (come le compressioni e, nei casi più gravi, le occlusioni arteriose), con un'incidenza stimata compresa tra circa 0,004% e 0,5%.

Questi dati, nell’ottica del quadro normativo recentemente aggiornato con la Legge 26 maggio 2023, n. 56, di conversione del Decreto-Legge 30 marzo 2023, n. 34 (“Decreto Bollette”), che ha chiarito il perimetro delle competenze professionali in ambito di medicina estetica, possono essere di forte interesse anche per gli studi odontoiatrici, ai quali è stato riconosciuto l’esercizio di trattamenti di medicina estetica non invasiva e mininvasiva nell’area del volto, inclusa la regione periorale, purché nel rispetto delle competenze, della formazione specifica e delle norme di sicurezza vigenti.

Immagine di copertina by Viacheslav Yakobchuk Adobe/Stock.

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