ATTUALITÀ
30 gennaio 2026

Salute orale e salute sistemica: l’EFP lancia un appello all’azione interdisciplinare

Redazione Management Odontoiatrico

La crescente incidenza delle malattie orali e il loro legame sempre più documentato con le principali patologie sistemiche sono stati al centro della riunione congiunta tra la Federazione Europea di Parodontologia (EFP) e l’Associazione Europea di Salute Pubblica Dentale (EADPH), svoltasi il 26 e 27 gennaio 2026 a Francoforte, con il supporto di Oral-B. Intitolato “Salute orale e risultati sanitari sistemici: un appello all’azione interdisciplinare”, l’incontro ha riunito esperti di parodontologia, salute pubblica odontoiatrica, epidemiologia e prevenzione, insieme a medici di altre discipline – tra cui cardiologi, diabetologi e medici di medicina generale – in rappresentanza della World Heart Federation (WHF) e della WONCA. Obiettivo principale: sviluppare un quadro condiviso e basato sull’evidenza scientifica per rafforzare la collaborazione tra odontoiatria e sanità generale.

Verso un white paper congiunto
Nel corso dei due giorni di lavori, i partecipanti hanno operato in sei gruppi di lavoro paralleli, focalizzati sui capitoli chiave di un white paper congiunto attualmente in fase di elaborazione. Le discussioni hanno riguardato le evidenze epidemiologiche e meccanicistiche che collegano la salute orale alle malattie non trasmissibili (MNT), la prevenzione primaria e secondaria e le barriere sistemiche e strutturali che ostacolano un’assistenza realmente integrata. Una sessione plenaria conclusiva ha permesso di sintetizzare i principali messaggi e di concordare raccomandazioni operative, oltre a definire una tempistica che prevede la presentazione del documento finale entro la fine di giugno 2026.

Fattori di rischio comuni e prevenzione integrata
Al centro del quadro proposto vi è il riconoscimento che le malattie orali condividono fattori di rischio comuni e modificabili con le principali MNT, come consumo di zuccheri, tabacco e alcol, oltre a comportamenti igienici inadeguati. Nonostante ciò, la prevenzione rimane spesso frammentata e poco integrata nei sistemi sanitari. Adottando un approccio basato sui fattori di rischio comuni, il modello delineato mira a integrare la prevenzione orale nelle strategie per le MNT e nei percorsi di copertura sanitaria universale, affrontando anche i più ampi determinanti strutturali della salute. Le discussioni hanno incluso sia interventi individuali basati sull’evidenza sia azioni a livello di popolazione, come politiche fiscali, fluorizzazione e programmi scolastici. Particolare attenzione è stata riservata ai modelli di assistenza interdisciplinare, alla riforma del personale sanitario e agli approcci lungo l’intero arco della vita, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze in salute.

Un impegno condiviso per il futuro
«Le malattie orali sono in aumento, nonostante siano in gran parte prevenibili», ha sottolineato Moritz Kebschull, ex presidente dell’EFP, evidenziando come molti pazienti a rischio non si rivolgano regolarmente al dentista. «È fondamentale sensibilizzare tutti i professionisti sanitari sui legami tra salute orale e sistemica e coinvolgerli attivamente nella prevenzione». Anche Spyros Vassilopoulos, presidente dell’EFP, ha ribadito il valore strategico dell’iniziativa: «Questa riunione segna un passo importante verso l’integrazione della salute orale nelle politiche sanitarie più ampie, a beneficio dei pazienti e del sistema nel suo complesso». La collaborazione tra EFP ed EADPH conferma l’impegno comune nel porre la salute orale al centro delle agende sanitarie, promuovendo strategie coerenti che riconoscano la bocca come parte integrante della salute e del benessere generale.

Fonte EFP.

Immagine di copertina by vichie81/Adobe Stock

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