CONSULENTE FINANZIARIO
20 febbraio 2026

Studi dentistici e laboratori odontotecnici: come sfruttare l’Iperammortamento 2026

Redazione Management Odontoiatrico

La Legge di Bilancio 2026 reintroduce il regime di Iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e interconnessi, destinati alle strutture produttive italiane. Non si tratta di una novità assoluta: l’Iperammortamento era stato introdotto nel 2017 nell’ambito del Piano Industria 4.0 e, successivamente, sostituito dal credito d’imposta Transizione 4.0. Con la nuova legge si torna quindi alla maggiorazione del costo fiscalmente deducibile, offrendo alle imprese e ai professionisti la possibilità di ottenere un risparmio IRES/IRPEF distribuito lungo il piano di ammortamento, incentivando così nuovi investimenti tecnologici.

La misura riguarda beni materiali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale, interconnessi ai sistemi informatici aziendali e riconducibili alle categorie “Industria 4.0”. Per gli studi dentistici e i laboratori odontotecnici, questo significa poter beneficiare dell’agevolazione su strumenti e tecnologie come sistemi CAD/CAM, scanner intraorali, stampanti 3D professionali, centri di fresatura e software integrati con macchinari produttivi.

Il vantaggio fiscale dipende dall’entità dell’investimento: per importi fino a 2,5 milioni di euro, la maggiorazione è del 180%, con un beneficio stimato di circa il 43% dell’investimento; per investimenti tra 2,5 e 10 milioni, la maggiorazione scende al 100% (beneficio stimato 24%), mentre per importi fino a 20 milioni, la maggiorazione è del 50% con un vantaggio del 12%. Il beneficio si traduce in una riduzione dell’imposta IRES o IRPEF lungo il piano di ammortamento civilistico.

Sono agevolabili i beni consegnati a partire dal 1° gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028, considerando rilevante la data di consegna o, in caso di leasing, la data di entrata in funzione. Dal punto di vista operativo, è necessaria una perizia tecnica asseverata, utile a documentare il rispetto dell’obbligo di interconnessione, e l’intervento di un fiscalista per la corretta indicazione in dichiarazione dei redditi e per il monitoraggio dei limiti previsti per ciascuno scaglione.

In conclusione, la misura rappresenta un’importante opportunità per titolari di studi dentistici e laboratori odontotecnici che intendano investire in tecnologie innovative. Il risparmio stimato può superare il 40% dell’investimento, generando un alleggerimento significativo del carico fiscale, un miglioramento della liquidità e una più rapida valorizzazione degli investimenti, aumentando nel contempo la competitività tecnologica e la capacità di offrire prestazioni più efficienti e precise. Investire in CAD/CAM, scanner intraorali, stampanti 3D e software integrati consente quindi agli studi e ai laboratori di allinearsi agli standard più avanzati, migliorando produttività e qualità dei servizi offerti.

Fonte ANTLO.it

Immagine di copertina by tippapatt/Adobe Stock.

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