CONSULENTE DI ORGANIZZAZIONE
07 novembre 2025

Scegliere tra SRL ordinaria e SRL STP: professioni e imprenditorialità alla ribalta

Patrizia Gatto

In questi giorni si dovrà votare quando mettere in calendario la discussione del DDL sulla concorrenza, che inesorabilmente deve essere approvato entro la fine dell’anno, così come richiede il PNNR. Per ora il testo, così come voluto dal Governo (con un maxiemendamento su cui è stata richiesta la fiducia), è passato al Senato. Desideriamo precisare che, fino all’approvazione di un testo definitivo, non è possibile parlare di nuovi regolamenti.

Si tratta di una legge complessa, della quale soltanto il comma 24 dell’articolo 1 del provvedimento riguarda i professionisti, ossia le società tra professionisti (STP). In particolare, la nuova disposizione disciplina i limiti alla partecipazione di soci non professionisti nella compagine sociale delle STP.

La nuova legge chiarisce che il requisito della maggioranza dei soci professionisti può riferirsi sia al numero dei soci sia alle quote di partecipazione, in conformità alle regole del modello societario adottato. In ogni caso, deve essere garantita ai professionisti la maggioranza dei due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci. A tal fine, non sono riconosciuti i patti che derogano a tali disposizioni. Questo modello bilancia due esigenze, ovvero la necessità che la governance della STP rimanga in mano ai soci professionisti con l’opportunità di beneficiare di capitali apportati da soggetti esterni, risorse utili per consentire alle STP di realizzare gli investimenti necessari allo crescita e alla solidità finanziaria dell’attività.

È opportuno ricordare che i professionisti, anche considerando solo coloro iscritti agli ordini professionali, sono nell’ordine di milioni, sebbene sia difficile individuare un dato numerico preciso. Ogni categoria ha commentato facendo propria questa modifica, che per lo più è chiarificatrice rispetto alla legge che era in vigore. Da quando l’attività mono professionale è entrata parzialmente in crisi, in ordine alla sostenibilità della stessa, le associazioni di categoria e gli ordini professionali, soprattutto nel settore medico odontoiatrico, ma non solo, sembrano orientare i propri iscritti nella scelta associativa della STP.

Quando un gruppo di professionisti decide di unirsi, ha diverse opzioni giuridiche.
Le principali sono:

  • Società di persone (SNC, SAS, SS): semplici da costituire ma con responsabilità illimitata per i soci.
  • Società di capitali (SPA, SAPA, SRL): offrono responsabilità limitata e strumenti migliori per la pianificazione fiscale. Alcune possono qualificarsi come STP se svolgono attività professionale regolamentata.
  • Cooperative: meno comuni tra i professionisti, usate per scopi mutualistici.

La forma giuridica scelta influisce su vari aspetti, come la fiscalità, la responsabilità patrimoniale, la gestione interna e l’accesso al credito.

La scelta tra una SRL ordinaria e una SRL STP (Società tra Professionisti) dipende dalle necessità e obiettivi dei professionisti. La SRL STP è una società di capitali con vincoli importanti non solo nelle maggioranze: l’attività deve essere esclusivamente professionale e ci sono obblighi formativi e controlli da parte dell’albo professionale. La SRL STP prima di essere attiva deve non solo iscriversi alla Camera di Commercio, ma anche all’Ordine Professionale.

Al contrario, la SRL ordinaria offre maggiore flessibilità. I soci e gli amministratori possono non essere professionisti, è possibile integrare attività commerciali e c’è maggiore libertà nella definizione dell’oggetto sociale, le responsabilità si concentrano sui singoli professionisti, non sulla società stessa. Permette di sfruttare i vantaggi fiscali tipici delle SRL, come il compenso per gli amministratori, l’indennità di trasferta e le royalties. La SRL ordinaria è anche più scalabile e vendibile, soggetta solo a controlli camerali e decisioni basate sul capitale investito. Evitando i vincoli statutari della SRL STP, è vantaggiosa per chi cerca di espandere i servizi, attrarre investitori e ottimizzare la fiscalità.

Le STP sono utili per unire professionalità e imprenditorialità, sono più adatte per chi lavora in ambiti regolamentati e desidera mantenere un forte legame con la professione. La recente normativa sulla neutralità fiscale delle STP favorisce l’aggregazione tra professionisti, mentre i vantaggi fiscali delle STP includono crediti d’imposta e finanziamenti agevolati. Le STP, inoltre, possono essere costituite come società unipersonali, come le SRL, e seguono procedure semplificate per la registrazione. Le STP uninominali sono spesso utilizzate per procedere per un passaggio generazionale, agevolando in modo graduale la cessione di quote ai giovani colleghi. Gli amministratori della STP devono essere anch’essi professionisti iscritti e abilitati all’esercizio della professione:

  • l’attività della società deve essere esclusivamente professionale (non commerciale), se pur anche di professioni diverse;
  • devono essere rispettati obblighi formativi, deontologici e disciplinari propri dell’ordine di appartenenza e specifici per le STP, oltre a quelli già esistenti per i singoli professionisti;
  • l’albo professionale può intervenire con controlli e sanzioni, anche nei confronti della società, non solo dei singoli professionisti.

Inoltre, non è possibile modificare l’oggetto sociale liberamente o integrare servizi non strettamente professionali, limitando strategie di diversificazione e crescita. Nella direzione della fine dell’anno fiscale, molti guardano al futuro della propria attività.

Come sempre non c’è un criterio che in assoluto sia migliore di un altro. La scelta migliore si fa avendo ben chiari gli obiettivi a medio e lungo termine e supportati preferibilmente da consulenti seri, che dedicano tempo a recepire le esigenze e le aspettative di coloro che vogliono trasformare la propria attività in forma societaria, anche con l’ausilio dei fiscalisti certo, ma non solo. Spesso l’angoscia della pressione fiscale potrebbe portare a fare scelte condizionate, che nel lungo periodo potrebbero non rilevarsi le migliori per la propria realtà.

 

Immagine di copertina by Rapeepat/Adobe Stock.

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