CONSULENTE DI ORGANIZZAZIONE
16 febbraio 2026

Gestione sostenibile dei rifiuti in odontoiatria: le evidenze di uno studio universitario in Malesia

Redazione Tueor Servizi

La gestione dei rifiuti rappresenta oggi una delle principali sfide ambientali in ambito sanitario, e l’odontoiatria non fa eccezione. L’ampio ricorso a materiali monouso, indispensabili per garantire sicurezza e controllo delle infezioni, contribuisce infatti in modo significativo alla produzione complessiva di rifiuti clinici. Tra questi, un ruolo rilevante è occupato dagli involucri per la sterilizzazione e dai materiali plastici utilizzati quotidianamente nella pratica clinica.

Uno studio condotto presso la Facoltà di Odontoiatria dell’Università di Malaya, a Kuala Lumpur, ha analizzato l’impatto di un programma strutturato di riorganizzazione e riciclo dei rifiuti attuato nell’arco di un anno, tra aprile 2023 e marzo 2024. L’iniziativa ha previsto l’introduzione di contenitori dedicati alla raccolta differenziata, materiale informativo per facilitare la corretta separazione dei rifiuti e attività formative rivolte a studenti, clinici e personale di supporto.

Il progetto si è concentrato in particolare sulle buste di sterilizzazione, composte da carta e polipropilene, materiali che, se separati correttamente dopo l’uso e in assenza di contaminazione, possono essere avviati al riciclo. Accanto a queste, sono stati recuperati anche flaconi di collutorio, bottiglie di soluzione fisiologica e imballaggi non contaminati.

Meno rifiuti clinici e più materiali recuperati
Nel corso dei dodici mesi di osservazione sono stati raccolti oltre 443 chilogrammi di rifiuti riciclabili, costituiti per poco più della metà da plastica e per la restante parte da carta. Parallelamente, i ricercatori hanno registrato una riduzione significativa dei rifiuti clinici prodotti rispetto all’anno precedente, con un calo particolarmente evidente nell’aprile 2023. Gli autori sottolineano tuttavia come questo risultato debba essere interpretato con cautela. La fine delle restrizioni legate alla pandemia da COVID-19 ha infatti comportato una diminuzione nell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, elemento che potrebbe aver contribuito alla riduzione complessiva dei rifiuti indipendentemente dal programma di riciclo.

Benefici ambientali concreti
Oltre alla riduzione dei rifiuti destinati allo smaltimento clinico, l’iniziativa ha mostrato un impatto positivo anche sul piano ambientale. Il riciclo dei materiali ha consentito di evitare l’emissione di circa 813 chilogrammi di CO₂ equivalenti, un valore paragonabile alle emissioni generate percorrendo circa 3.200 chilometri con un’automobile tradizionale. Pur trattandosi dell’esperienza di un singolo centro universitario, il dato evidenzia il potenziale delle strategie di gestione strutturata dei rifiuti nel ridurre l’impronta ambientale dell’attività odontoiatrica.

Implicazioni pratiche per lo studio odontoiatrico
Dal punto di vista organizzativo, lo studio conferma come una corretta classificazione dei rifiuti possa avere ricadute non solo ambientali ma anche economiche. Una quota rilevante dei rifiuti prodotti nelle strutture sanitarie, stimata intorno all’85%, non è infatti pericolosa. L’errato conferimento nei contenitori per rifiuti infettivi comporta quindi un aumento inutile dei costi di smaltimento, oltre a un maggiore impatto ambientale. L’analisi ha inoltre evidenziato come la plastica derivante principalmente dalle buste di sterilizzazione rappresenti oltre la metà dei materiali riciclabili raccolti. Questo dato suggerisce la necessità di ottimizzarne l’utilizzo, migliorare i processi di separazione tra carta e plastica e valutare, dove possibile, alternative riutilizzabili attraverso un’attenta analisi del ciclo di vita dei materiali. Un ruolo centrale emerge anche per la formazione: integrare i temi della sostenibilità nei percorsi universitari significa preparare professionisti già orientati verso modelli di “green dentistry”.

Limiti e prospettive future
Gli autori evidenziano alcuni limiti dello studio, tra cui l’assenza di un tracciamento completo dei rifiuti urbani e la raccolta non mensile dei dati relativi ai materiali riciclabili. Inoltre, l’impatto della fine dell’emergenza pandemica rende difficile attribuire la riduzione dei rifiuti clinici esclusivamente all’iniziativa di riciclo. Nonostante ciò, lo studio suggerisce che programmi analoghi potrebbero essere replicati in scuole odontoiatriche, ospedali e studi privati, a condizione di prevedere audit periodici, protocolli standardizzati e investimenti continuativi nella formazione del personale.

Verso un’odontoiatria più sostenibile
L’esperienza malese mostra come una gestione più consapevole dei rifiuti possa rappresentare un passo concreto verso un modello di odontoiatria sostenibile. Oltre ai benefici ambientali, l’attenzione alla sostenibilità si configura sempre più anche come un elemento di valore per il professionista, capace di coniugare responsabilità etica, efficienza gestionale e comunicazione verso pazienti sempre più sensibili ai temi ambientali.

Lo studio, intitolato “Reductions in clinical waste and environmental emissions through recycling and waste segregation in a dental school: a cross-sectional study”, è stato pubblicato nel novembre 2025 sul British Dental Journal.

 

Immagine di copertina by Miquel/Adobe Stock.

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