CONSULENTE DI ORGANIZZAZIONE

15 giugno 2020

Occasioni di crescita dell’attività odontoiatrica nel medio-lungo termine

By Carola Murari - Psicologa del lavoro e del benessere delle organizzazioni



A dieci anni dalla pubblicazione di “Fare il Dentista è un’impresa – suggerimenti di soluzione per la gestione dello Studio Odontoiatrico” ci rendiamo conto di quanto ci avesse visto lungo il sociologo Franco Tosco, autore del libro e interprete della realtà odontoiatrica che già in quegli anni dava i primi segnali di grandi cambiamenti.
"Il medico deve fare il medico, perché quello è il suo mestiere e quello è ciò che gli utenti gli chiedono. Però, deve sapere di chi e di che cosa ha bisogno per poterlo fare al meglio".
Ormai si sono ampiamente diffusi i concetti di organizzazione ed imprenditorialità negli studi odontoiatrici. Si deve innanzitutto essere validi operatori clinici, certo, ma il proprio studio odontoiatrico, anche la più piccola attività mono professionale, è una realtà imprenditoriale, un’azienda e pertanto necessita di un manager con l’esperienza necessaria per organizzarne tutti gli aspetti, a partire dalla gestione delle risorse finanziarie, al controllo di gestione, all’ottimizzazione delle risorse umane fino agli aspetti inerenti il marketing e la promozione dei propri servizi.
Per queste ragioni sempre più odontoiatri-imprenditori hanno preso la saggia decisione non tanto di abbandonare la clinica, quanto piuttosto di farsi supportare da consulenti specializzati nelle diverse aree di intervento. A oggi, purtroppo, nessun corso di laurea in Odontoiatria prevede programmi di formazione specifici sulle skill imprenditoriali e manageriali e questa lacuna può essere superata, in aggiunta all’autoformazione del singolo professionista, grazie all’esperienza nella pratica quotidiana accompagnata da esperti consulenti delle singole aree.
Negli Stati Uniti, motivati dall’esigenza di creare un vero e proprio “club” per tutti i dentisti-imprenditori che avessero intrapreso un percorso di crescita e riorganizzazione aziendale, è nata la Dentist Entrepreneur Organization (DEO) che, nel nome stesso “entrepreneur”, evidenzia la centralità per il dentista di essere un vero e proprio imprenditore. La DEO raggruppa i professionisti che si confrontano quotidianamente sulle strategie necessarie per il proprio studio, sulle capacità che deve avere un buon leader nella gestione del team e sui giusti step da fare quando si desidera creare nuove prospettive per la propria attività e si sceglie una consulenza esterna di supporto.

Molto interessante l’intervista realizzata, a proposito, da Jeremy Booth per la Dental Tribune International al CEO della Dentist Entrepreneur Organization, Jacob Puhl (per leggere la versione integrale clicca QUI >).
Il desiderio di far crescere il proprio team e di conseguenza la propria attività imprenditoriale può aver subito una forte battuta di arresto in questi mesi di pandemia: la diffusione dei contagi da SARS-CoV-2 ha imposto chiusure forzate, accessi agli studi odontoiatrici per le sole emergenze non differibili e ha avuto impatti finanziari non indifferenti. Potrebbe suonare contrastante, in questa delicata fase, parlare quindi di progetti di crescita ed espansione. Eppure, sono già molti gli esperti che hanno sottolineato l’importanza, ora più che mai, di lavorare per la costruzione di attività solide ed eccellenti a lungo termine abbandonando una mentalità portata invece a puntare a rapidi profitti nel breve termine. Nei prossimi mesi, hanno ancora messo in evidenza, emergeranno molte occasioni per coloro che desiderano accrescere la propria attività professionale in ambito odontoiatrico: nuove occasioni di acquisizione e fusione, una più ampia possibilità di selezione di nuove risorse umane dettate dai tassi di disoccupazione in crescita, molteplici opportunità formative a distanza grazie a webinar e congressi realizzati su piattaforme online per approfondire e acquisire sempre nuovi skill.
Il motto è: “cresci tu stesso, fai crescere il tuo team e poi allora farai crescere la tua attività”. In altre parole, il dentista-imprenditore dovrà prima di tutto lavorare su se stesso, riscoprendosi, oltre che clinico, anche CEO e leader della propria azienda. Poi dovrà lavorare sulla propria squadra composta dalle risorse che negli anni ha selezionato e formato e che ora può essere ancora più di supporto nell’aiutarlo ad implementare la sua visione aziendale. Infine, potrà lavorare sulle strategie e sui business plan futuri per accrescere e trasformare la propria azienda senza farsi demotivare dall’attuale crisi ma sfruttando le molte potenzialità che il mercato ancora offre. Bisogna cambiare le lenti con cui si guardava il mondo prima per poterle vedere oggi e farne un’occasione di crescita e svolta professionale.

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