FORMAZIONE
09 dicembre 2025

Odontoiatria e responsabilità professionale: il congresso SIOF fa il punto

Biancucci P.

Il 29 novembre 2025 la SIOF (Società Italiana di Odontoiatria Forense) si è riunita a Napoli in occasione del 27° Congresso Nazionale dal titolo “Insuccessi e complicanze in Odontoiatria”. L’evento è stato organizzato nella sola giornata del sabato sotto la presidenza congiunta del presidente emerito SIOF prof. Claudio Buccelli, professore emerito dell’università Federico II di Napoli, e del prof. Massimo Niola, ordinario di Medicina Legale e direttore della sezione dipartimentale di Medicina Legale della stessa Federico II di Napoli. Rivolto a odontoiatri, medici legali e cultori del diritto, quest’anno si è optato per la forma ibrida, in presenza e in remoto, per consentire la partecipazione anche a coloro che non hanno potuto raggiungere la città a causa degli scioperi di treni e aerei.

Tra i doverosi saluti istituzionali dei rappresentanti del congresso, di CNEL e di INAIL, l’avv. Giuseppe Mazzucchiello, presidente dell’Associazione “Valore Uomo”, ha citato la recente sentenza 170 del 25.11.2025 della Corte costituzionale che imprime un’importante svolta a favore dell’esercente la professione sanitaria dichiarando l’illegittimità dell’articolo 83 del codice di procedura penale nella parte in cui non consentiva al medico imputato di chiedere la citazione in giudizio del proprio assicuratore o della struttura sanitaria presso la quale lavorava al momento dell’evento avverso. Questo elemento, oltre che incidere in maniera importante sulla cosiddetta “medicina difensiva”, anziché abbandonare il medico al suo destino in caso di procedimento penale a suo carico, gli consente di chiamare a garanzia la propria assicurazione o quella della struttura che creerà i presupposti per la transazione e quindi eventualmente per la remissione della querela con l’estinzione dell’azione penale.

I lavori sono iniziati con la Lectio Magistralis del prof. Buccelli “L’odontoiatria forense al vaglio del rigore metodologico”, che ha focalizzato l’attenzione sulla necessità di dover adottare un rigore metodologico nell’accertamento di profili di responsabilità professionale da errori tecnico-deontologici addebitabili all’odontoiatra, necessario per differenziare l’evento avverso non operatore-dipendente dall’insuccesso e dalla complicanza così come intesa dall’attuale orientamento giurisprudenziale. Buccelli ha specificato che insuccesso non significa errore, bensì il mancato conseguimento di quello che si sperava di ottenere attraverso la diagnosi e la terapia. Mentre le complicanze vanno distinte dall’evento avverso imputabile all’odontoiatria, nel senso che si tratta di complicanza solo se si è fatto tutto per evitare l’evento avverso. L’insuccesso si può verificare nonostante il buon comportamento del medico e in alcuni casi è da imputare al comportamento del paziente, ma quando non si rispettano le linee guida e le buone pratiche allora diventa fallimento.

A seguire la relazione del prof. Francesco Riva, consigliere del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) e responsabile dei rapporti istituzionali di Cassa Galeno, ha parlato del welfare sanitario aziendale come strumento fondamentale nel rapporto Azienda/Dipendente, costituito dal sostegno economico ai dipendenti e ai loro famigliari per tutte le esigenze della propria salute, ricoveri in strutture private per malattie e infortuni, visite specialistiche, cure dentarie e prevenzione. Un sistema di grande vantaggio anche per l’azienda che vedrà un aumento della produttività, il miglioramento del clima aziendale e vantaggi fiscali, mentre per i dipendenti ci sarà un aumento del potere di acquisto, l’aumento del benessere, una migliore conciliazione nella vita privata e l’accesso tempestivo alle cure.

Il dr. Patrizio Rossi, sovrintendente sanitario nazionale INAIL, ha portato i recenti report inerenti alla Traumatologia orofacciale, con particolare riferimento alle scuole primarie, e l’incremento delle denunce di aggressioni in sanità che è quasi raddoppiato. Ha anche voluto sottolineare la valenza estetica che nell’INAIL trova una tutela sempre più importante attraverso terapie protesiche offerte per tutta la vita, a partire dagli studenti. Ha infine concluso ribadendo la stretta sinergia tra SIOF e INAIL a dimostrazione del reciproco miglioramento della propria mission. Dopo l’avv. Clementina Fafone, vicepresidente Associazione Valore Uomo, con la tutela legale nella lamentata malpractice odontoiatrica, il dr. Marcello Amura, giudice del tribunale di Napoli, nella sua relazione “Quando l’odontoiatra incontra la giustizia”, ha chiarito quanto i linguaggi tra Odontoiatria e Tribunali siano distanti e da qui la necessità di una maggior integrazione. Di responsabilità professionale hanno parlato gli odontoiatri dell’università Federico II di Napoli: il prof. Michele Mignogna in patologia orale, il prof. Luca Ramaglia in parodontologia e il prof. Enzo Vaia in implantologia fornendo un quadro completo dei rischi medico legali a cui gli odontoiatri possono andare incontro.

Nel pomeriggio è stato riservato molto spazio alla responsabilità professionale e alle strategie difensive in ortodonzia, prof. Vincenzo D’Antò, e nel trattamento ortodontico-chirurgico, prof. Giovanni Dell’Aversana Orabona, seguito dal confronto tra odontoiatri (Vincenzo D’Antò, Giovanni Dell’Aversana Orabona, Letizia Perillo, Luca Ramaglia, Enzo Vaia, Stefano Vollaro), medici legali (Gianni Barbuti, Alessandra De Palma, Mario Gabbrielli, Andrea Verzeletti), odontoiatri forensi (Gabriella Ceretti, Pietro di Michele) e cultori del diritto (Chiara Longhin, Michele Lucca), finalizzato ad approfondire le problematiche cliniche produttive di danno al paziente e le strategie difensive adottabili dal professionista sanitario per ridurre il rischio di contenzioso. La tavola rotonda conclusiva interdisciplinare ha coinvolto esperti provenienti da diversi settori come l’avv. Paola Buccelli, il prof. Franco Introna, presidente SIMLA (Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni), l’avv. Giuseppe Mazzucchiello, presidente Valore Uomo, il dr. Antonio Natale, componente CAO nazionale (Commissione Albo Odontoiatri), il prof. Massimo Niola, medico legale e la prof.ssa Valeria Santoro, odontoiatra Università di Bari.

La tavola rotonda è stata un’opportunità unica per arricchire e aggiornare le rispettive conoscenze in tema di responsabilità professionale odontoiatrica, con immediate ricadute nell’esercizio quotidiano della attività assistenziale in cui l’impegno principale dell’odontoiatra è garantire la sicurezza delle cure e ridurre al massimo il rischio di provocare un danno alla salute del paziente. Va aggiunto che in occasione del convegno si è svolta l’assemblea nazionale SIOF con il rinnovo delle cariche per il prossimo biennio.

L’obiettivo della SIOF nell’esporre l’attualità delle tematiche affrontate grazie all’altissimo valore dei relatori, è stato quello di offrire molteplici spunti di riflessione ed un concreto apporto nella vita professionale sia del clinico sia dell’odontoiatra forense. E, dato il grande successo dell’evento con un alto numero di partecipanti sia in presenza sia in remoto, si può dire che è stato pienamente raggiunto.

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