FORMAZIONE
12 settembre 2022

Innovazioni tecnologiche e protocolli sperimentali in odontoiatria: ricercatori internazionali si confrontano a Bari

Patrizia Biancucci

I numeri parlano chiaro: 571 partecipanti in presenza, 268 Poster scientifici, 90 relatori provenienti da 13 Paesi tra cui Italia, USA, Inghilterra, Danimarca, Romania, Macedonia, Albania, India, Vietnam, Egitto, Malta, Australia e Svizzera. Patrocini del Ministero della Salute, della regione Puglia, di tutte le associazioni di categoria e delle più prestigiose società scientifiche. 25 aziende sponsor non condizionanti.

Tre giorni intensi, 8-9-10 Settembre 2022 presso l’Aula Magna De Benedictis Università degli Studi di Bari Aldo Moro, inaugurati con i saluti istituzionali di Antonio Felice Uricchio, rettore università di Bari, Raffaele Iandolo presidente CAO nazionale, Roberto Di Lenarda, rettore università di Trieste, Lorenzo Lo Muzio, presidente corsi di laurea italiani, Gianvito Chiarello, presidente SUSO nazionale, e altri.

Ma la vera anima del 4° Congresso Internazionale “Innovazioni tecnologiche e protocolli sperimentali in parodontologia, chirurgia orale e ortognatodonzia: Utilizzo dei Growth Factors, attualità cliniche e prospettive” è stato il prof. Francesco Inchingolo che, insieme al prof. Gianfranco Favia (direttore Clinica Odontoiatrica di Bari), ha dimostrato la capacità di organizzare un congresso oceanico con l’intento di mettere in comunicazione ricercatori in campo scientifico provenienti da ogni parte del mondo, tutti legati a collaborazioni con l’Università di Bari e tutti catturati da rapporti anche amicali con Inchingolo, non a caso definito dai suoi allievi “The King”, il Re buono che non dimentica nessuno e offre gratuitamente relazioni di altissimo livello scientifico, contenuti e ricerche messi a disposizione della comunità non solo odontoiatrica.

Le innovazioni tecnologiche e i protocolli sperimentali hanno riguardato tutte le branche odontoiatriche per inoltrarsi in altri settori quali autismo (Corsalini Bari), odontologia forense (Costa Bari), ozono (Shivani Sachdeva India), chirurgia estetica (Dalampiras Romania), occlusioni vascolari (Patricia Oyole Miami), salivary surveillance (Connelly San Francisco), terapia elastodontica (Cardarelli Napoli), imprenditoria dentale (Almasri Birmingham UK).

L’innegabile successo di questo 4° congresso, che sarà replicato il prossimo anno con modalità e organizzazione diverse come promesso da Gianfranco Favia, non è soltanto un doveroso tributo a Francesco Inchingolo che ha saputo coagulare a Bari eccellenti contributi scientifici di ricerca internazionale, ma è anche l’occasione per riflettere sul compito delle università che troppo spesso vivono di personalismi e di lavori scientifici basati sulle revisioni della letteratura.

Le università non servono solo a “sfornare” professionisti più o meno preparati, ma soprattutto hanno il dovere di fare ricerca e produrre articoli originali da mettere a disposizione dei clinici. A questo va aggiunto l’intento di confrontarsi con i ricercatori di altre università di varie parti del mondo e mettere nel piatto comune ognuno i risultati delle proprie ricerche, in modo da fugare la tentazione di essere autorefenziali.

Ma anche il mondo accademico sembra cavalcare l’onda del cambiamento, sulla scia di modalità tecnologiche che ormai consentono di rapportarsi con l’altra parte del globo, a cominciare dalla realtà virtuale aumentata che ci permette di “toccare” con le nostre mani ricostruzioni virtuali di capo, dentatura, arti, persone, oggetti. E per nostra fortuna anche le distanze fisiche si sono accorciate e ci permettono di incontrarci nell’arco di una manciata di ore, come è successo a Bari.

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