FORMAZIONE
18 febbraio 2021

Tailor Made e management del paziente implantare tra scienza, coscienza e fantascienza

Maria Letizia Pareti

Anche quest’anno si è concluso con grande successo il III CONGRESSO NAZIONALE ATASIO “Tailor Made e management del paziente implantare tra scienza, coscienza e fantascienza”.
La prof.ssa Gianna Maria Nardi, in qualità di Presidente ATASIO, ha aperto il Congresso presentando i saluti delle autorità universitarie, professionali e ordinistiche tra cui la Prof.ssa Maria Rita Giuca, Presidente della Commissione dei CLID, il prof. Roberto di Giorgio, Presidente CLID Polo B Sapienza Roma, la prof.ssa Iole Vozza, Presidente CLID Polo C Sapienza Roma, la dr.ssa Caterina Di Marco, Presidente Cda Nazionale Igienisti dentali, la dr.ssa Antonella Abbinate Presidente AIDI e dr. Domenico Tomassi, Presidente UNID.
Le moderatrici dell’evento sono state la prof.ssa GM Nardi, la dr.ssa Silvia Sabatini, Vice presidente dell’Accademia, la dr.ssa Giovanna Acito, segretaria generale, la dr.ssa Arcangela Colavito, tesoriere ATASIO, e la dottoressa Lorella Chiavistelli, consigliere.
Il congresso è iniziato con l’esposizione del dr. Giovanni Zucchelli che ha coinvolto la platea con un’interessante Lectio Magistralis sulla personalizzazione del trattamento implantare. Il prof. Umberto Romeo ha discusso un esposto sull’efficacia del Laser come terapia coadiuvante nel trattamento di mucositi e perimplantiti.
La prof.ssa Gianna Maria Nardi, con il contributo del prof. Felice Roberto Grassi, ha espresso la condivisione sulla libertà di orientarsi sulla scelta delle giuste tecnologie in un approccio clinico di prevenzione personalizzato nel paziente in trattamento implantare.
A seguire c’è stata l’assegnazione dell’ATASIO Award 2021 che il direttivo ha avuto l’onore di assegnare all’esimio professor Carlo Guastamacchia come riconoscimento per esser stato il pioniere nella divulgazione dell’importanza della comunicazione nell’approccio personalizzato con il paziente. Suo grande slogan: “Comunicare e curare”. La prof.ssa Annamaria Genovesi ha coinvolto i presenti con il suo ultimo cavallo di battaglia sulla terapia pro-attiva e il suo ruolo significativo nel mantenimento perimplantare; il dr. Massimo Di Stefano ha esposto una relazione su come il fumo elettronico possa influenzare l’efficacia della terapia parodontale non chirurgica.
La mattinata si è conclusa con la dottoressa Daniela Alesiani che ha realizzato in collaborazione con la prof.ssa Nardi un elaborato sull’ipersensibilità ed eventuali protocolli per il trattamento.
Il Dr. Andrea Benetti ha mostrato come un’applicazione informatica sia uno strumento pratico ed efficace per monitorare nel tempo i dati del nostro paziente implantare e con la dr.ssa Sabina Florida si è visto quanto una applicazione tecnologica possa coinvolge direttamente il paziente nella compilazione della sua cartella dentale virtuale ottenendo ottimi risultati nel poter concordare insieme un piano di trattamento domiciliare personalizzato.
Il prof. Luca Ramaglia e il dr. Vincenzo Iorio-Siciliano hanno presentato una ricerca sul superamento dei limiti nel trattamento della mucosite perimplantare attraverso la terapia resettiva e rigenerativa dell’impianto.
Il dottor Matteo Basso ha ribadito l’efficacia della motivazione del paziente all’igiene domiciliare e l’importanza dei controlli periodici nel mantenimento degli impianti a lungo termine.
La dottoressa Marzia Massignagni ha esposto il suo studio sulla correlazione tra lo sport e l’importanza delle visite odontoiatriche prima delle competizioni arrivando alla conclusione che migliorare lo stato di salute orale può aumentare l’efficacia delle prestazioni degli atleti.
Il dr. Piero Trabalza ha illustrato come il fluoro e lo stagno siano vincenti nel gestire la crescita batterica e controllare il biofilm.
Tra gli ultimi relatori della prima giornata la dottoressa Pisano ha esposto il corretto impiego della strumentazione ultrasonica magnetostrittiva nel mantenimento implantare.
Il sabato è iniziato con la dottoressa Consuelo Sanavia che ha illustrato una review delle nuove tecnologie sulla strumentazione per le superfici implantari in relazione alla loro efficacia e biocompatibilità.
Il dr. Matteo Castaldi e la dottoressa Dalila Miceli hanno spiegato perfettamente il perché lo stress sia implicato nella patogenesi parodontale e perimplantare e come i pazienti possano gestire nel migliore dei modi questo fattore di rischio evitando eventuali problematiche correlate.
A seguire il dottor Marco Lattari e Alessio Amodeo, attraverso una revisione della letteratura, hanno esposto come riconoscere la presenza di una mucosite o perimplantite e quali strumentazioni risultano essere maggiormente efficaci.
Il primo progetto presentato dall’Accademia è stato esposto dal prof. Guglielmo Campus e la vice presidente ATASIO, Silvia Sabatini, ribadendo l’importanza di guidare i professionisti in un percorso diagnostico terapeutico efficace nel risolvere l’ipersensibilità dentinale.
Le relazioni del dr. Giulio Papa e la dr.ssa Francesca Cesarano hanno illustrato l’efficacia dell’ozono non solo nella pratica clinica intraoperatoria ma anche nel mantenimento domiciliare in quanto capace di controllare tutti i fattori dell’infiammazione parodontale.
Il congresso si è concluso con un interessante sondaggio istantaneo sul management del paziente implantare dove sono stati coinvolti nelle votazioni tutti i presenti e i dati raccolti verranno elaborati dall’Accademia in collaborazione con il direttivo e i colleghi M. Lattari e A. Amodeo per un lavoro in fase di sviluppo.
Visto il grand successo dell’evento, abbiamo avuto modo di chiedere alla prof.ssa Gianna Maria Nardi, Presidente ATASIO, una sua considerazione finale su quelli che sono stati i fattori chiave che hanno portato il III CONGRESSO NAZIONALE a riscuotere questo grande apprezzamento: «Sono molto felice di questo importante risultato riconosciuto da tanti personaggi autorevoli che hanno prese parte all’evento restando collegamenti fino a tarda ora e anche il sabato, peraltro in questo momento storico di pandemia. Siamo tutti stanchi per le attuali modalità con cui ora dobbiamo affrontare questi eventi, poiché tolgono quello che è il contatto diretto con i partecipanti ma l’attenzione che si è data al programma scientifico è stata massima, invitando relatori che di fatto si sono sempre occupati di questa tematica così importante quale il paziente in trattamento implantare. I relatori hanno portato un mix di approfondimenti sia dal punto di vista meramente di ricerca che dal punto di vista clinico, con alcune presentazioni che si sono concentrate sulle nuove tecnologie con lo scopo di creare dei nuovi orientamenti atte a rappresentare il “futuro dell’evoluzione dell’approccio clinico”. Questo è l’aspetto che differenzia l’Accademia dalle altre organizzazioni, sia pure importanti: la condivisione di percorsi che nascono da una formazione universitaria, poiché gli iscritti all’ATASIO sono soci che arrivano dopo aver avuto una formazione trasferita prima da un master sulle Tecnologie Avanzate nelle Scienze Igiene Orale e successivamente dal master specialistico sulla Gestione della Salute Orale dei Pazienti Special Needs, offerte formative della Università Sapienza di Roma. Questo significa che sono soci che tra loro hanno condiviso un percorso formativo uguale che viene di volta in volta implementato con i focus proposti dai programmi dei singoli eventi dell’Accademia. I relatori selezionati trattato l’argomento cercando di implementare la conoscenza delle tecnologie per renderla fruibile nella pratica clinica, partendo però dalla ricerca che va a contestualizzare non solo la validità della tecnologia, ma soprattutto proporre approcci clinici nuovi.
Come presidente dell’Accademia posso dire che sono proprio queste modalità che hanno permesso all’ATASIO di poter essere presente con un Simposio al Collegio dei Docenti Universitari di Discipline Odontostomatologiche (CDUO) e di aver collaborato con importanti congressi scientifici delle associazioni odontoiatriche più autorevoli. Sono molto contenta di questo risultato che condivido chiaramente con tutto il Direttivo e con tutti i partecipanti dell’ATASIO Lab, laboratori che studiano nuovi approcci clinici di prevenzione che si occupano di un segmento specifico della pratica clinica.
Quindi ci tengo a ringraziare, a nome del direttivo, tutti i partecipanti e gli autorevoli relatori, che hanno permesso all’evento di diventare una pagina importante della formazione sul territorio, nonostante questo momento di pandemia. Un ringraziamento particolare a tutti i brand dell’Oral Care, che hanno permesso con la loro partecipazione un serio approfondimento delle tecnologia».
Vi aspettiamo sempre numerosi al prossimo Simposio ad Aprile in occasione del Congresso dei CDUO con argomento del Management di Prevenzione nei Pazienti Special Needs e al Congresso Nazionale “Tailor Made e management di igiene orale nel paziente in trattamento ortodontico” che si terrà il 4 e 5 febbraio 2022 a Roma.

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