INDUSTRY REPORT
24 aprile 2026

Valutazione in vitro degli effetti biologici di un collutorio a base di Zinco-L-Carnosina/Alginato di Sodio su fibroblasti gengivali umani

Natalia Di Pietro1, Tea Romasco1, Alessandro Cipollina2, 3, Adriano Piattelli3

La salute dei tessuti gengivali riveste un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’equilibrio del cavo orale e nella prevenzione delle patologie parodontali. I fibroblasti gengivali umani (Human Gingival Fibroblasts, HGF) rappresentano il principale tipo cellulare del tessuto connettivo gengivale e svolgono un ruolo chiave nei processi di riparazione, rimodellamento e guarigione dei tessuti molli. Per questo motivo, lo studio delle interazioni tra prodotti ad uso orale e HGF risulta essenziale per valutare la biocompatibilità e il potenziale rigenerativo di nuove formulazioni1, 2.

La Zinco-L-Carnosina è un composto noto per le sue proprietà citoprotettive, antiossidanti e favorenti la guarigione tissutale, che ne rendono promettente l’impiego in ambito odontoiatrico3, 4. L’utilizzo di collutori contenenti questo principio attivo potrebbe contribuire al mantenimento dell’integrità dei tessuti gengivali e al supporto dei processi riparativi in condizioni infiammatorie o post-trattamento. In questo studio verranno riportati i risultati preliminari degli studi in vitro condotti per valutare la biocompatibilità e il potenziale di guarigione di un collutorio a base di Zinco-L-Carnosina / Alginato di Sodio (HEPILOR, Azienda Farmaceutica Italiana) su colture primarie di fibroblasti gengivali umani (HGF)1, 2.

Materiali e metodi
I HGF sono stati isolati da biopsie gengivali prelevate da pazienti trattati presso la Clinica Odontoiatrica dell’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara, secondo un protocollo standardizzato. Sono state preferite colture primarie rispetto a linee cellulari immortalizzate, per la loro maggiore stabilità genetica e per una migliore rappresentatività dell’ambiente fisiologico in vivo3. Il collutorio (HEPILOR) non risultando filtrabile mediante membrane filtranti sterili da 0,2 μm, è stato impiegato nella sua formulazione originale. A tal fine, sono stati condotti test di citotossicità tramite MTT assay per identificare le concentrazioni più biocompatibili del prodotto, seguiti da esperimenti di wound healing (scratch assay) alle concentrazioni ottimali, al fine di valutare il suo potenziale effetto sulla migrazione e riparazione degli HGF 2, 4.

Risultati
Test di Citotossicità (MTT Assay)
Il test MTT è stato condotto valutando concentrazioni di HEPILOR collutorio pari a 100%, 50%, 25%, 10%, 5%, 1%, 0,5% e 0,1%, a diversi tempi di esposizione (2 min, 1 h, 3 h, 24 h, 48 h e 72 h). La vitalità cellulare è stata misurata come densità ottica (OD) a 540 nm. I dati (Fig. 1) hanno mostrato che le concentrazioni comprese tra 100% e 25% determinano una significativa riduzione della vitalità cellulare rispetto al controllo (CTRL) in tutti i tempi sperimentali, probabilmente a causa di un volume di mezzo di coltura insufficiente a garantire la sopravvivenza cellulare. La concentrazione dello 0,1% non ha evidenziato differenze significative (p < 0,05) rispetto al gruppo di controllo, anche dopo esposizioni prolungate. La concentrazione dello 0,5% ha mostrato un profilo di biocompatibilità sovrapponibile a quello dello 0,1% nel lungo periodo, indicando che entrambe le diluizioni sono compatibili con i fibroblasti gengivali umani e idonee per ulteriori studi di wound healing2, 4.

Test di chiusura della ferita (Wound Healing scratch assay)
Il potenziale di guarigione è stato valutato confrontando il controllo (CTRL) con HEPILOR alle concentrazioni dello 0,1% e dello 0,5% nei tempi T0, T3h, T6h, T12h, T24h e T48h. La concentrazione dello 0,1% ha mostrato la maggiore efficacia, determinando una chiusura della ferita significativamente superiore rispetto al controllo a 48 ore e rispetto allo 0,5% a 24 ore. Entrambe le concentrazioni hanno evidenziato un incremento progressivo della migrazione cellulare nel tempo, con differenze significative a T48h rispetto ai tempi precedenti, confermando l’effetto promotore di HEPILOR sulla riparazione dei fibroblasti gengivali1-4 (Figg. 2, 3).

Conclusioni
I risultati preliminari di questo studio indicano che HEPILOR collutorio, alle concentrazioni di 0,1% e 0,5%, è biocompatibile con i fibroblasti gengivali umani e presenta un effetto favorevole sulla migrazione cellulare e sulla riparazione del tessuto in vitro. In particolare, la concentrazione dello 0,1% ha mostrato il maggiore potenziale di promozione della chiusura della ferita, suggerendo che diluizioni appropriate del prodotto possono supportare i processi di guarigione gengivale1-4. Sebbene questi dati siano promettenti, ulteriori studi più approfonditi sono necessari per confermare i meccanismi molecolari alla base degli effetti osservati, valutare l’efficacia in condizioni cliniche reali e stabilire protocolli di utilizzo ottimali per il trattamento e la prevenzione delle lesioni gengivali.

Bibliografia

  1. Cipollina A, Cruciata F, Mandrillo PM, Comuzzi L, Rabita D, Romasco T, Piattelli A, Di Pietro N. Effetti della Zn L Carnosina sulle lesioni della mucosa orale. Dental Tribune. Ottobre 2024;XX(10):4 5.
  2. Cipollina A, Piattelli A, Di Pietro N. Efficacia della Zn L Carnosina nella guarigione delle ferite chirurgiche del cavo orale. Case Report. Dental Tribune. Lug Ago 2025;XXI(7 8):12.
  3. Cipollina A, Piattelli A, Di Pietro N. Efficacia della Zn L Carnosina nella guarigione delle ferite chirurgiche del cavo orale. Case report. Prevention, International Magazine for Oral Health. Ottobre 2025;N°10:24 26.
  4. Piattelli A, Comuzzi L, Cipollina A, Romasco T, Marchioli G, Di Pietro N, Majidi A. Optimizing Immediate Loading with Immediate Implants, in Immediate Dental Implants for Esthetic and Premolar Sites. Wiley; Hoboken, NJ, USA. 2025:245 262.

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