INTERVISTE
06 maggio 2022

L’evoluzione degli allineatori in Ortodonzia: intervista al prof. Siciliani e al prof. Lombardo

Redazione Tueor Servizi

L’ortodonzia ha visto negli ultimi anni una forte espansione degli allineatori rispetto alle apparecchiature fisse. Numerosi articoli, revisioni sistematiche e metanalisi hanno dimostrato come gli allineatori siano efficaci quanto le apparecchiature fisse. Per discutere di questo tema abbiamo intervistato due autorevoli esponenti della tematica.

Gli allineatori sono ormai entrati nel mercato dell’odontoiatria a gamba tesa: come si pongono rispetto all’ortodonzia tradizionale?
Gli allineatori ortodontici sono a disposizione dei dentisti italiani ormai da lungo tempo visto che i primi casi trattati in Italia risalgono al 2002. All’inizio la loro diffusione non è stata molto grande e soprattutto gli ortodontisti li hanno accolti con grande scetticismo. Il loro impiego è però divenuto sempre più diffuso e a partire dal 2010 il tasso di crescita di impiego di questi dispositivi è cresciuto in maniera esponenziale. Si stima che nel 2011 il 73% dei pazienti ortodontici venisse trattato con apparecchiature fisse e solo il 27% mediante allineatori. Solo 8 anni dopo, nel 2019 gli allineatori occupavano il 62% del mercato ortodontico contro il 38% delle apparecchiature tradizionali con un trend di crescita nello stesso anno che si aggirava incredibilmente attorno al 50% per numero di casi. Tutte le previsioni dicono che l’impiego degli allineatori nei prossimi anni è destinato ad aumentare e nei prossimi 7 anni il mercato degli allineatori trasparenti negli USA dovrebbe crescere a un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 19,7%. Le spiegazioni di questo fenomeno sono molte. I pazienti richiedono questi dispositivi perché li ritengono confortevoli, perché non sono visibili come le apparecchiature tradizionali e non richiedono visite cliniche regolari dall’ortodontista. Dal punto di vista clinico infatti le procedure alla poltrona sono più rapide, non sono richieste attivazioni dell’apparecchio ad ogni appuntamento e non ci sono quasi mai urgenze. Tutti questi fattori spiegano perché gli allineatori hanno riscontrato progressivamente un crescente favore tra i dentisti oltre che tra i pazienti nonostante i loro alti costi di produzione.

Possono davvero essere considerati un sostituto alla pari?
Nella letteratura scientifica internazionale esistono numerosi articoli, revisioni sistematiche e metanalisi che hanno dimostrato come gli allineatori siano efficaci quanto le apparecchiature fisse e addirittura più rapidi nella risoluzione delle malocclusioni di severità da semplice a moderata. Tuttavia, gli stessi lavori affermano che nei casi più complessi invece gli allineatori non siano efficaci come le apparecchiature tradizionali e non riescono ad ottenere i risultati prefissati.

Quale ruolo ha il dentista generico nella pianificazione del trattamento?
Come qualsiasi dispositivo ortodontico gli allineatori hanno delle precise indicazioni e controindicazioni. Al dentista spetta il difficile ruolo di fare la diagnosi corretta e di applicare questi dispositivi nei casi in cui c’è una precisa indicazione. L’errore più comune è infatti quello di pensare di applicare queste apparecchiature indistintamente in tutti i casi. Per questo motivo alla fine del 2012 presso la Scuola di Specializzazione in Ortodonzia dell’Università degli Studi di Ferrara non solo è stato ideato un nuovo allineatore denominato F22 ma è stato anche creato un team di specialisti in ortodonzia che potesse mettere la sua esperienza a disposizione di tutti i colleghi che volessero iniziare a trattare i loro pazienti mediante questi dispositivi.

Per quanto riguarda la tecnologia, siamo già arrivati al traguardo o ci sono delle innovazioni all’orizzonte per questo prodotto?
Nonostante gli allineatori siano ormai impiegati da oltre 20 anni per il trattamento delle malocclusioni, ultimamente sono stati introdotti numerosi miglioramenti tecnologici che hanno consentito a questi dispositivi di essere meno visibili, più confortevoli, efficienti e predicibili e che oggi ci consentono di poter trattare con successo un numero crescente di malocclusioni non solo tra i pazienti adulti. Il 24 giugno di quest’anno a Padova in occasione del 19° International Symposium avremo occasione di mostrare i risultati scientifici e clinici che siamo riusciti a conseguire negli ultimi 10 anni mediante l’impiego di allineatori F22.

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