INTERVISTE
12 luglio 2021

Medicina periorale e odontoiatria estetica: due settori in forte crescita. Intervista a Ezio Costa

Patrizia Biancucci

Benessere è un termine diffuso e abusato, ognuno può interpretarlo a proprio modo, spesso con l’accezione focalizzata sugli aspetti materiali che rispondono ad una domanda legittima ma fin troppo ovvia “I soldi danno la felicità?”. In medicina si utilizza il termine inglese “wellness”, qualità o stato di salute, che però non tiene conto di un altro termine, meno usato, che è “wellbeing”, stato di felicità, in salute e in successo. Entrambi sono attualmente 2 indici di felicità “misurati” nel Gallup-Healthways Global Well-Being Index e nell’Indice mondiale delle Nazioni Unite per la Felicità. Il Messico ad esempio nel 2015 è stato classificato al 10° posto come wellbeing, ma al tempo stesso ha i più alti livelli di obesità e diabete infantile nel mondo, un consumo elevato di soft drink (40% in più rispetto agli Usa), quindi tutt’altro che una popolazione modello riguardo la salute.
Il World Happiness Report, indagine storica sullo stato di felicità globale di 150 Paesi, ha posto in primo piano la Finlandia, come Paese con la felicità globale maggiore. I Finlandesi infatti, come in genere i popoli del nord Europa, fanno parte delle migliori società del mondo, potendo vantare ottimi indici riguardo cura dell’ambiente, reddito, uguaglianza, tecnologia, sistema educativo ed altro. Questi Paesi sembrano quindi delle “favole meravigliose”, a differenza dell’Italia che si pone soltanto al 47° posto. Eppure i finlandesi sono tra i più grandi consumatori di antidepressivi. In Svezia si muore soli e Stoccolma è conosciuta come la capitale mondiale dei single. La Danimarca vuole diventare il primo Paese Down-free! In Svezia e in Danimarca si riscontra il più alto numero di aggressioni sessuali in Europa, gli scandinavi hanno altissimi tassi di suicidi, i finlandesi il primo tasso di omicidi d’Europa. La Norvegia è addirittura la capitale mondiale dell’eroina, il posto al mondo in cui le donne ricorrono di più all’autoinseminazione artificiale, dove c’è il record di bambini con la più confusa identità di genere sessuale. Goteborg ha mandato più terroristi a combattere per lo stato islamico di qualsiasi altra città europea!
È dunque evidente che, nonostante salute e alti livelli di felicità, manca qualcosa. Ma cosa? Ne parliamo con Ezio Costa, medico odontoiatra estetico, un visionario che ha realizzato tanti suoi sogni e che da anni traccia la strada per gli Odontoiatri che vogliono avvicinarsi al nuovo approccio della Estetica Integrata, con obiettivi di wellness (salute) e wellbeing (felicità).

Dr. Costa, la sua storia, fatta di sacrifici e fortunate casualità, parte da lontano come semplice dentista per approdare a Medico odontoiatra estetico che tutti conoscono, ma anche molto altro. Ce la vuole raccontare?
Si, in effetti la mia storia di medico nasce molti anni fa, con una laurea in Medicina nel 1985 all’Università di Verona e poi la specializzazione in Ginecologia e Ostetricia. Per potermi mantenere gli studi lavoravo part time in uno studio dentistico e lì ho avuto un’intuizione che avrebbe cambiato la mia prospettiva, mentre mi convincevo che il mondo dell’Odontoiatria cominciava ad appassionarmi sempre di più. Così ho iniziato a frequentare innumerevoli corsi di formazione, con professionisti unici, per lo più italiani, grandissimi medici da cui ho imparato tantissimo. Grazie a questi straordinari maestri, sono cresciuto affermandomi con grandi soddisfazioni, fino ad arrivare agli ultimi anni ’90 e primi anni 2000 quando, casualmente grazie ad un corso organizzato da Andi, ho conosciuto la cosiddetta medicina estetica. Incuriosito, mi sono tuffato in un’altra avventura stimolante, in un altro “mare”, molto vicino all’odontoiatria, trovando un nesso importante tra il lavoro dell’Odontoiatra e l’estetica facciale. Mi sono diplomato “Esperto in Medicina ad indirizzo estetico” in una delle due scuole quadriennali italiane, riconosciute dall’Ordine dei Medici.
Ho cominciato a introdurre la Medicina Estetica in Odontoiatria, a tenere dei corsi, a parlare ai colleghi di questa nuova opportunità. E siamo al 2006, anno in cui ho organizzato con Andi Bari, insieme ai colleghi fratelli Di Gioia, un congresso di Estetica Integrata dove avevamo invitato il mondo dell’Odontoiatria, della Medicina e della Chirurgia Estetica, della Psicologia. Tantissimi specialisti riuniti per parlare di medicina del benessere. Un grande successo e un bellissimo evento, purtroppo mai più replicato.
In quegli anni, in una giornata di formazione ai dentisti che avevo organizzato a Verona, è venuto ad ascoltarmi il prof. Gian Antonio Favero, direttore della Clinica Odontoiatrica a Padova, che mi dice “Vuoi aiutarmi a far partire un Master universitario in medicina estetica dei tessuti orali e periorali da me a Padova?”. Grande visionario, a cui devo riconoscenza per la sua disponibilità e per l’onore della delega che mi aveva attribuito. Nacque così nacque, per la prima volta e unico al mondo, il Master Unipd di medicina estetica dedicato ai dentisti. Master che a tutt’oggi nessuno ha saputo ancora riproporre in quei termini e con quella completezza di argomenti.
Da quel momento molte Scuole e Università mi hanno chiesto un contributo. Sono stato invitato a congressi e workshop in tutto il mondo. Nel 2013 ho coronato un altro sogno: aprire una mia Clinica dove dare forma e sostanza a quello che considero la nuova Odontoiatria.
Nel 2014 è iniziata la mia Academy, scuola pratica, dove insegno ai medici chirurghi e agli odontoiatri, nelle rispettive aree di pertinenza. E sempre nel 2014 ho pubblicato i miei primi due libri, uno sulle tecniche di medicina estetica del periorale e uno sulla “filosofia” che mi ha guidato all’estetica integrata “Tutto nasce da un sorriso”. Recente è invece “Salute e Felicità” dove racconto quanto sia speciale prendersi cura dei nostri pazienti, del loro benessere e appunto della loro felicità.


L’Estetica è un valore etico? Possiamo davvero considerarla componente di salute e di wellness?
Estetica, bellezza e star bene li considero un insieme di sensazioni, emozioni, che rendono l’uomo migliore e libero di vivere la sua vita appieno, con l’esperienza del bello.
Atene, 2.500 anni fa ai tempi di Socrate, il padre dell’etica razionale e della filosofia morale: Kalos kai agathòs unisce i termini kalos (bello, la bellezza fisica), e agathòs (buono, l’aspetto morale). Da qui deriva il forte legame fra bello e buono nella Grecia classica. Ecco che Etica ed Estetica si incontrano. Estetica, dottrina della conoscenza sensibile, ed etica, la filosofia del costume inteso come stile di vita in armonia coi principi universali. E ciò che è armonico è anche etico.
In questa unione tra etica, estetica e armonia dell’universo si inserisce la bellezza, chiave indispensabile per interpretare correttamente l’universo armonico in cui viviamo.
“Tutto nasce da un sorriso” è il mio motto che vuole racchiudere questo universo. Anche noi medici, nell’eseguire le nostre terapie, dobbiamo avere una nostra linea di pensiero e di condotta. Dobbiamo chiederci: perché faccio ciò che faccio? perché propongo certi trattamenti? Certo che dobbiamo soddisfare le necessità, i desideri e le aspettative del paziente, ma abbiamo anche l’obbligo morale di seguire le nostre linee guida. Ascoltiamo, comprendiamo, entriamo in sintonia…e guidiamo. Quello che noi proponiamo segue la nostra etica/estetica e sarà anche il nostro biglietto da visita. Non abbiamo parametri preconfezionati, né “mode” o trattamenti “ad effetto”. Io propongo ai miei pazienti trattamenti in armonia con il loro stato psicofisico e la loro richiesta di benessere e felicità. Verso l’obiettivo, cioè un buon invecchiamento per vivere al meglio i propri anni, migliorando la qualità della vita sotto tutti i punti di vista.


Metodo Costa: in cosa consiste, a cosa si ispira, in cosa si differenzia da altri approcci?
Il metodo si ispira agli studi che ho fatto riguardo i fondamenti del benessere, studi che mi hanno fatto conoscere l’esperienza e le ricerche degli amici di Gerona 2005, integrando la visione direi unica di un grande medico come il dr. Filippo Ongaro. Al centro il benessere della persona e i fondamenti di questo benessere: alimentazione, integrazione alimentare, attività fisica e controllo dello stress attraverso il lavoro interiore. La sintesi di tutti questi studi, ricerche e idee l’ho voluta render fruibile dai miei pazienti attraverso spunti, stimoli, indicazioni e note di approfondimento per accompagnarli in una nuova esperienza di attenzione verso se stessi, all’interno della mia Clinica e nella vita di tutti i giorni. Il successo di qualsiasi attività non può prescindere dalla possibilità di vivere “appieno” la propria vita, come dice Filippo Ongaro, prendendosi cura di sé, consapevoli che solo noi possiamo intervenire e solo noi siamo in grado di migliorare davvero i nostri anni. È chiaro che serve l’aiuto di persone preparate che diano stimoli, che siano motivatori e acceleratori del cambiamento. Coach capaci di far percepire alle persone il loro meglio e metterlo a disposizione della propria crescita personale. Non c’è bisogno di esperti che consigliano cosa fare, ma di persone che ci fanno riflettere sulle nostre potenzialità, che sanno aiutarci a tirare fuori le nostre ricchezze e metterle al servizio di noi stessi e del nostro star bene.

Dr. Costa, lei ha fondato Poiesis. Con quali finalità? Accoglie solo Odontoiatri o anche Medici?
Poiesis, acronimo di Perioral and Oral Integrated Esthetic Sciences International Society, nasce nel 2009. Si tratta di una Società scientifica che per prima si è focalizzata sull’Estetica Integrata intra e periorale, coinvolgendo tutti gli attori del mondo dell’estetica facciale: odontoiatri e odontotecnici, medici e chirurghi estetici, dermatologi, cosmetologi, psicologi. Dunque non una società esclusiva e selettiva, ma creata per portare tutti all’interno di questo mondo, nell’ottica di un confronto allo scopo di migliorare qualità e sicurezza. Purtroppo negli anni sono nati dei conflitti “politici” con le società scientifiche di medicina estetica. Conflitti che purtroppo ancora continuano, e dal mio punto di vista stiamo perdendo una preziosa occasione di crescita attraverso la collaborazione. Ma siccome sono sempre ottimista, resto convinto che prima o poi si riuscirà a superare i personalismi e a cogliere quella che considero una grande opportunità per tutti, soprattutto a tutela dei nostri pazienti. E comunque Poieis è andata oltre. Infatti, insieme a “Gerona 2005” (Associazione etica di prevenzione, terapia e benessere), ha organizzato nel 2015, anno di Expo, un congresso di grande successo su nutrizione e performance per un benessere etico. All’Expo si parlava del futuro della produzione alimentare a livello mondiale con sponsor come McDonald, Nestlè, Glaxo, Coca Cola.
A Verona noi parlavamo di infiammazione cellulare e cardiopatia ischemica, di principi nutrizionali e performance cerebrali, di nutrizione e malattie autoimmuni, di alimentazione e performance sportiva con ricercatori di spessore mondiale, con un approccio etico e senza sponsor.


Fino a che punto i modelli del mondo dello spettacolo e dei VIP condizionano le richieste dei pazienti?
Bellissima domanda! Sicuramente in questo mondo tecnologico e social - dove impazzano tik tok, instagram, facebook e altri - che mostrano solo alcuni lati di noi, senza entrare nel profondo e senza un’immagine di insieme, i pazienti sono spesso attratti da modelli creati in maniera artificiosa per fare numeri e business. È un mondo apparente e appariscente, non di sostanza ma futile ed effimero, al quale molti si affidano e dal quale invece noi dovremmo insegnare a prendere le distanze. Si tratta di scorciatoie, trappole e falsi miti che possono creare danni profondi, soprattutto nei soggetti fragili. L’estetica, il benessere, il bellessere e la felicità sono ben altro. Li troviamo semmai nel coltivare i rapporti interpersonali, nel contatto con la natura, nello studio, nel lavoro, nel prendersi cura di se stessi.

Estetica del periorale: chi può fare cosa?
Questa è una accezione che include l’estetica facciale, ma anche quella del corpo, perché, come dico sempre, attorno al viso c’è una persona: il periorale è la persona che sta attorno alla bocca. Dimensione verticale, supporto tridimensionale delle labbra, simmetria del sorriso, invecchiamento periorale, occlusione e postura, trovano equilibrio in un approccio integrato. Nelle loro specifiche aree di pertinenza, gli Odontoiatri possono fare tutto in quanto medici. Le aree di pertinenza dell’Odontoiatra sappiamo che vanno dall’arco zigomatico al bordo mandibolare, ma ritengo che questa sia una limitazione perché l’Odontoiatra, in quanto medico, dovrebbe poter intervenire in tutta l’area di sua pertinenza, che è l’area del sorriso. E sappiamo che il sorriso è influenzato da tutti i muscoli facciali. Quindi, ad esempio, perché non usare la tossina botulinica per modulare la simmetria del sorriso e non solo attorno alle labbra? Ma questo è un tema complesso, con risvolti “politici” e già ampiamente dibattuto, che secondo me si risolverà soltanto introducendo questi insegnamenti nei percorsi universitari.

Dr. Costa, come si certifica un Medico Odontoiatra estetico, con quale formazione e con quali credenziali per pazienti sempre più esigenti?
In questo momento ci sono un paio di scuole pluriennali accreditate dall’Ordine come percorso formativo in medicina estetica, per i laureati in Medicina e Chirurgia. Società scientifiche come Poiesis e Simeo organizzano corsi di formazione per gli Odontoiatri, come pure le Università di Camerino e Roma Tor Vergata e altre scuole private. Quindi sarebbe fondamentale riuscire ad introdurre all’interno dell’Ordine un registro di Odontoiatri che esercitano la medicina estetica dopo aver seguito un percorso formativo dedicato (a Roma ci ha lavorato con successo l’amico Tonino Guida di Simeo). A tutela dei pazienti si stanno quindi muovendo anche gli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri e di conseguenza le scuole di formazione.

Trend della medicina periorale nella sua Clinica: quanto ha influito il lockdown? Richieste più frequenti? Differenze tra maschi e femmine? I numeri rispetto agli anni precedenti?
Quello della medicina periorale in Odontoiatria è un trend in costante aumento, come in generale quello della medicina a indirizzo estetico. Per quanto riguarda il periorale, i numeri della mia Clinica sono eloquenti e definiscono in modo netto il ruolo di integrazione e non di surroga.
Da noi il “business del periorale” costituisce il 20% circa del reparto odontoiatrico e non voglio che vada oltre perché altrimenti dovrei aprire nuovi spazi esclusivi. Come si può immaginare la prevalenza della richiesta è femminile, ma anche gli uomini accettano volentieri trattamenti che vanno verso il miglioramento delle condizioni psicofisiche. È il caso della tossina botulinica utilizzata per trattare parafunzioni, asimmetrie o contrazioni muscolari, con percentuali di maschi e femmine pressoché equiparabili. C’è quindi grande interesse e possibilità di business, che in questi anni non si è modificato: il 2020 è rimasto in linea con il 2019, nonostante i 2 mesi di chiusura causa pandemia, mentre il 2021 è in crescita. La maggior parte delle richieste riguarda l’utilizzo di acido ialuronico e tossina botulinica. Possiamo dire che una moderna clinica odontoiatrica deve avere al suo interno delle consulenze che riguardano non solo l’estetica periorale ma anche l’estetica e il benessere di tutto il corpo. Quindi avere servizi di consulenza interna o esterna in Dermatologia, Logopedia, Osteopatia, Chirurgia Plastica e Maxillo-facciale, ci consente di realizzare la Medicina del Benessere.


Estetica e assicurazione professionale: si deve stipulare a parte o esiste l’estensione per il medico odontoiatra che pratica l’estetica?
Andi ha una convenzione con Cattolica (alla cui stipula ho dato il mio contributo) per assicurare gli Odontoiatri che praticano anche la Medicina estetica periorale. Del resto gli Odontoiatri sono i professionisti più indicati a trattare il periorale, perché hanno la formazione, la forma mentis e le capacità di interagire con i pazienti in modo ottimale. Lo vedo nella mia Academy dove Odontoiatri e Medici Chirurghi, tutti giovani peraltro, si avvicinano ai trattamenti di estetica facciale mediante l’utilizzo di acido ialuronico e tossina botulinica. Non è solo questione di tecnica, quella si impara facilmente, ma è proprio l’approccio mentale, filosofico, culturale, a questi trattamenti che fa davvero la differenza.

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