MEDICINA ORALE
20 novembre 2025

Chirurgia con laser a diodo di papilloma squamoso del velo pendulo

M. C. Fioriello, A. Manfuso, P. Lovino, A. Artin, A. Montaruli, G. Pinto, A. Soranna, G. Cianciotta, M. Forte, G. D’Albis, S. Capodiferro

Introduzione
Il laser è una tecnologia innovativa e avanzata che a partire dagli anni Settanta ha segnato una svolta in campo medico, ed in particolare, in quello odontostomatologico. Grazie alla precisione e alla versatilità che lo caratterizzano, è possibile eseguire interventi minimamente invasivi che sarebbero complessi o difficoltosi mediante tecniche tradizionali, specialmente in distretti anatomici di difficile accesso come il palato molle. Questa struttura, situata nella porzione posteriore del cavo orale, è costituita da tessuti muscolari e mucosi che le conferiscono una notevole mobilità e flessibilità, proprietà essenziali per le funzioni che svolge: fonazione, deglutizione e respirazione. Tuttavia, proprio queste caratteristiche rendono la gestione chirurgica di questa regione estremamente complessa. L’accesso al palato molle è difficoltoso per la sua posizione anatomica posteriore che limita lo spazio di manovra e l’utilizzo di strumenti chirurgici tradizionali. Inoltre, la sua struttura notevolmente mobile è costantemente coinvolta nei movimenti per l’espletamento delle sue funzioni fisiologiche, dando origine a ulteriori sfide operative. In più, la ricca innervazione di questa regione può causare l’attivazione del riflesso faringeo, dolore e disagio durante le procedure. Tali condizioni richiedono un approccio chirurgico preciso e poco traumatico. In questo contesto, il laser combina precisione chirurgica, controllo ottimale del sanguinamento e riduzione del trauma tissutale, consentendo così di superare le difficoltà associate alle tecniche tradizionali. Inoltre, la coagulazione contestuale al taglio, minimizza il rischio di complicanze intraoperatorie e migliora sensibilmente l’esperienza del paziente.

Descrizione del caso
Il caso descritto è di una paziente di 22 anni alla quale, nel corso dell’esame obiettivo intra-orale, è stata riscontrata occasionalmente una lesione esofitica, peduncolata, normocromica, non sanguinante in corrispondenza dell’arco palatino di destra (Fig. 1). Al fine di minimizzare il riflesso faringeo, la paziente è stata sottoposta a blanda sedazione cosciente per via endovenosa; la lesione è stata pinzata alla base e, senza ricorrere ad infiltrazione di anestetico locale, è stata incisa mediante fibra laser con movimenti precisi e controllati con i seguenti parametri: potenza di 1,5 W in modalità continua (fibra ottica di diametro 300 µm e lunghezza d’onda di 910 nm – Lasotronix, Poland) (Figg. 2, 3). Il campione bioptico analizzato istologicamente si è rivelato essere un papilloma squamoso.

 

Discussione
L’intervento con laser a diodo ha dimostrato grande efficacia consentendo la rimozione della lesione papillomatosa del palato molle in modo rapido e preciso. Nonostante la sfida anatomica, la procedura è stata eseguita senza complicazioni. Grazie all’azione emostatica del laser, non è stato necessario ricorrere a suture minimizzando così il disagio e il riflesso faringeo. Il decorso post-operatorio è stato privo di complicanze e la guarigione è avvenuta in due settimane. La paziente ha tollerato bene il trattamento, riportando un outcome positivo grazie all’assenza di dolore e al recupero rapido. Gli studi già pubblicati in letteratura su tale argomento confermano l’efficacia e la versatilità della tecnologia laser a diodo. In particolare, nel suo studio, Munisekhar et al. (2011) ha confrontato la biopsia laser con quella tradizionale, evidenziando come il laser a bassa potenza sia un’alternativa valida rispetto al bisturi in ambito bioptico in quanto permette di ridurre i danni ai tessuti e di ottenere una leggibilità adeguata dei campioni operatori.

Tuttavia, lo studio sottolinea l’importanza di adottare una calibrazione adeguata al fine di assicurare l'accuratezza diagnostica1. Inoltre, già in uno studio di Capodiferro et al. (2008), veniva esaminato l’utilizzo del laser a diodo in chirurgia orale, dimostrando numerosi vantaggi clinici relativi a questa tecnologia, tra cui emostasi, riduzione del dolore, guarigione senza suture, tempi di recupero rapidi e assenza di alterazioni istopatologiche dei campioni2. Questo report conferma che la tecnologia laser permette senza dubbio di effettuare interventi rapidi e poco invasivi; il laser si dimostra essere così, una tecnologia promettente in odontostomatologia e medicina orale. Se confrontato con il bisturi tradizionale, il laser offre una serie di benefici, tra i quali una significativa riduzione dei tempi chirurgici, una più semplice gestione in distretti anatomici di difficile accesso, una riduzione del sanguinamento intra-operatorio senza necessità di suture e di manovre emostatiche, un’accelerazione dei processi di cicatrizzazione e una guarigione rapida e priva di complicanze. Alla luce di tali considerazioni, è possibile affermare che ad oggi il laser può essere considerato una valida alternativa alle tecniche tradizionali, soprattutto in distretti anatomici di difficile gestione chirurgica.

 

Bibliografia

  1. Munisekhar, M.; Mahendranadh Reddy, K.; Afroz Ahmed, S.; Suri, C.; Priyadarshini S, E. Conventional Scalpel vs Laser Biopsy: A Comparative Pilot Study. International Journal of Laser Dentistry 2011, 1, 41–44, doi:10.5005/jp-journals-10022-1006.
  2. Capodiferro S, Maiorano E, Loiudice AM, Scarpelli F, Favia G. Oral laser surgical pathology: a preliminary study on the clinical advantages of diode laser and on the histopathological features of specimens evaluated by conventional and confocal laser scanning microscopy. Minerva Stomatol. 2008 Jan-Feb;57(1-2):1-6, 6-7. English, Italian. PMID: 18427366.

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