MEDICINA ORALE
29 maggio 2026

Gestione delle lesioni parodontali avanzate: sinergia tra debridement sottogengivale e terapia bioattiva

Gennaro Calviati

Nel trattamento della parodontite avanzata, la possibilità di mantenere elementi dentari con prognosi inizialmente sfavorevole rappresenta una delle sfide più stimolanti per il clinico. L’evoluzione delle tecniche chirurgiche e dei biomateriali ha progressivamente spostato l’obiettivo terapeutico dalla semplice stabilizzazione della malattia alla rigenerazione dei tessuti di supporto.

Caso clinico
Una paziente di 60 anni, fumatrice e in buone condizioni sistemiche, si è presentata con sanguinamento gengivale e mobilità dentale localizzata in sede 2.2. La valutazione iniziale (Figg. 1, 2) ha evidenziato una profondità di sondaggio di 8 mm, una perdita di attacco clinico di circa 9 mm, la presenza di sanguinamento al sondaggio e una mobilità dentale di grado II. L’esame radiografico evidenziava un difetto intraosseo profondo con componente verticale (Fig. 3).

Fase causale
La paziente è stata sottoposta a istruzioni di igiene orale personalizzate e a scaling e root planing. Alla rivalutazione si osservava una riduzione dell’infiammazione, ma con persistenza della tasca profonda. Si è quindi optato per un approccio rigenerativo conservativo non chirurgico, con trattamento del difetto mediante Ubigel Inperio (Fig. 4), utilizzato come scaffold tridimensionale per supportare la rigenerazione tissutale. Il protocollo ha previsto due sedute a distanza di una settimana, della durata di circa un’ora ciascuna, durante le quali il biomateriale è stato applicato al termine della strumentazione parodontale. Il prodotto può essere applicato fino a tre volte, a intervalli settimanali, in relazione alla profondità della tasca e alla risposta clinica attesa. La paziente è stata successivamente rivalutata a 1 mese e a 3 mesi (Fig. 5). L’applicazione del biomateriale ha consentito di favorire la colonizzazione cellulare e di creare un ambiente favorevole ai processi rigenerativi. I risultati preliminari hanno permesso di posticipare un eventuale approccio chirurgico. È stato inoltre impostato un programma di mantenimento parodontale con richiami di igiene professionale ogni 3 mesi nel primo anno e ogni 4 mesi negli anni successivi, in caso di stabilità clinica.

 

Risultati
Al follow-up a 3 mesi si osservava una profondità di sondaggio (PD) pari a 4 mm, con assenza di sanguinamento.

Discussione
Il caso presentato evidenzia come la prognosi di un elemento dentario parodontalmente compromesso debba essere considerata dinamica e potenzialmente modificabile attraverso interventi terapeutici mirati. La terapia causale, supportata da una buona compliance del paziente, consente una significativa riduzione della carica batterica e dell’infiammazione. L’integrazione con Ubigel Inperio sembra contribuire alla protezione del sito trattato e alla creazione di condizioni favorevoli alla rigenerazione tissutale. È fondamentale sottolineare che il successo a lungo termine rimane strettamente correlato al mantenimento parodontale e al controllo dei fattori di rischio, in particolare il fumo.

Conclusioni
Il recupero di elementi dentari con prognosi inizialmente sfavorevole è oggi una possibilità concreta nell’ambito della parodontologia non chirurgica avanzata. L’associazione tra terapia causale intensiva e l’utilizzo di Ubigel Inperio rappresenta un’opzione terapeutica efficace nel migliorare gli outcome clinici e nel preservare i denti naturali. L’adozione di protocolli personalizzati e basati sull’evidenza, unitamente a un attento follow-up, è essenziale per garantire risultati stabili nel tempo.

Focus sul biomateriale
Ubigel Inperio presenta caratteristiche cliniche quali una matrice tridimensionale, un’elevata biocompatibilità e una capacità di adattamento al difetto. Le indicazioni principali includono i difetti intraossei contenitivi, la chirurgia rigenerativa parodontale e le situazioni in cui è richiesta stabilità del sito. Nel caso clinico sono stati osservati vantaggi quali la facilità di applicazione, una buona gestione del difetto e il supporto ai processi di guarigione.

Advertising
Advertising
Advertising
Advertising
Advertising

 

Copyright © 2026 management odontoiatrico Tutti i diritti riservati - P. Iva 09954760014
CREDITI