NOTIZIE DALLE AZIENDE
20 dicembre 2021

La salute degli impianti inizia dalla giusta prevenzione

Curasept

Curasept Prevent è un prezioso alleato per la prevenzione orale e il successo a lungo temine. L’alleanza terapeutica tra il medico e il paziente, da sempre uno dei temi di cui si ribadisce l’importanza, riveste un ruolo ancora più incisivo quando riguarda piani di trattamento complessi dal punto di vista clinico e psicologico come nel caso di una terapia implantare. Allenza terapeutica significa prima di tutto rapporto di fiducia e impegno reciproco nel mettere in atto tutte le misure necessarie prima, durante e post intervento al fine di scongiurare rischi futuri per la salute.

Non esiste, infatti, una terapia di successo senza l’adeguata compliance del paziente e la cooperazione tra le parti rappresenta il perno intorno al quale ruoterà la prevenzione vera e propria. La compliance, tuttavia, è un insieme di strumenti, comportamenti e fattori psicologici che mutano nel tempo e tendono a decrescere in intensità nel tempo: per questa ragione l’odontoiatra e l’igienista hanno il compito fondamentale di monitorare il comportamento e la motivazione del paziente al fine di dare i necessari rinforzi. A supporto del clinico sono arrivate anche nuove scoperte in campo farmacologico che rendono possibile un supporto alla motivazione del paziente, come nel caso dei nuovi attivi a base di ozono come l’olio di oliva ozonizzato che agiscono quotidianamente nel mantenimento dell’equilibrio del microbiota e nuovi protocolli clinici quale quello nato grazie al Prof. Tiziano Testori chiamato IPP, ovvero Implant Protection Plan per supportare la classificazione del paziente implantare e responsabilizzare il paziente nel seguire tutti gli step previsti dal percorso riabilitativo e di mantenimento.

Uno dei punti critici dell’implantologia moderna, oggi capace di realizzare riabilitazioni sempre più complesse anche in condizioni di importanti atrofie ossee, è quello di costruire un modello di “mantenimento implantare” che garantisca a lungo termine la sopravvivenza degli impianti e delle riabilitazioni da questi supportati. È un tema molto dibattuto tra i dentisti e gli igienisti che, di fronte ad un numero sempre maggiore di terapie implantari eseguite, devono fare i conti con tecniche e strumenti necessariamente diversi da quelli dedicati agli elementi naturali, con la consapevolezza, chiaramente evidente in letteratura, che le patologie peri-implantari sono più complesse e meno predicibili nel loro trattamento rispetto a quelle parodontali.

Da qui scaturisce l’immensa importanza che la prevenzione debba avere e la centralità di un corretto programma periodico di controlli. Come sottolineato dal Prof. Testori le patologie che possono colpire gli impianti e i denti naturali hanno caratteristiche similari, ma il loro comportamento è estremamente diverso: quelle implantari sono più rapide, temibili e meno responsive alle terapie. In base ai fattori di rischio legati ai pazienti, alla gestione della parte chirurgica e protesica e alla cura dedicata al mantenimento del paziente, la possibilità per il soggetto trattato di sviluppare problematiche implantari può aumentare sensibilmente. Per esempio, ormai è noto quanto parodontite, diabete, fumo, patologie sistemiche possano influire sui processi di osteointegrazione e aumentare la suscettibilità del paziente alle perimplantiti. Pertanto la migliore terapia resta la prevenzione, primaria e secondaria.

Inoltre, la salute di dispositivi come gli impianti dentali è strettamente legata anche alla presenza e alle funzioni di moltissimi microrganismi che vivono in simbiosi con l’organismo umano senza danneggiarlo e che vengono definiti “microbiota”. In condizioni di salute, il microbiota orale vive in equilibrio con il suo ospite e non è in grado di svolgere un’azione lesiva su mucose e gengive. Al contrario, una modifica del microbiota orale comporta un disequilibrio fra l’ospite e il complesso dei microrganismi presenti nel cavo orale, con il conseguente aumento del rischio di malattie come carie, parodontite e, in presenza di impianti, perimplantite.

Il mantenimento dell’equilibrio fra microbiota e ospite rappresenta quindi uno degli strumenti più efficaci e moderni a livello di prevenzione delle patologie orali nel paziente sano, ma contribuisce anche al mantenimento della salute nei pazienti già trattati con implantologia orale o per pregresse patologie come la parodontite. Nel paziente trattato e che non necessita di una terapia attiva, serve un supporto giornaliero rispettoso dell’equilibrio orale e che agisca quotidianamente promuovendo tutti i fattori protettivi.

Curasept Prevent rappresenta un’innovativa linea di prodotti a uso quotidiano, per un utilizzo prolungato grazie alla sua composizione che non agisce distruggendo il microbiota, bensì contribuendo a mantenere lo stato di equilibrio della bocca, impedendo la proliferazione incontrollata delle specie patogene e tenendo sotto controllo il biofilm su denti naturali, gengive, impianti e riabilitazioni protesiche. Così facendo, preserva l’azione benefica del microbiota e ostacola la proliferazione dei microrganismi patogeni più aggressivi. La sua azione è particolarmente vantaggiosa quando sussistono condizioni di rischio che possono facilitare l’insorgenza delle patologie, come fumo di sigaretta, bocca secca, diabete, chemioterapia e radioterapia, soprattutto in pazienti già trattati per problematiche gengivali.

L’esclusiva formulazione di Curasept Prevent Dentifricio, gel e collutorio migliora il trofismo del tessuto gengivale e di mucose indebolite anche in soggetti a rischio come portatori di impianti, fumatori e diabetici grazie a:

  • Olio di oliva ozonizzato, fonte di ozono, potente ossidante in grado di interagire sia come modulatore metabolico e immunitario, sia come agente antimicrobico. Le proprietà antimicrobiche si manifestano selettivamente verso i batteri gam-anaerobi obbligati, responsabili delle patologie parodontali e perimplantari;
  • Colostro, che sostiene le difese e rinforza gengive e mucosa orale;
  • PVP/VA, che crea un film protettivo che ostacola l’adesione e la proliferazione di placca batterica;
  • Olio di Melaleuca, dalle proprietà antisettiche, antiossidanti e antinfiammatorie;
  • Stevia, ad azione anticarie, molto utilizzata per ostacolare la formazione della placca batterica.

Curasept Prevent non contiene alcol e fa del rispetto della mucosa il proprio punto di forza e la sua efficacia è “di mantenimento”. L’azione combinata con Curasept Prevent Probiotico sviluppa un microambiente favorevole al riequilibrio del microbiota orale. La terapia implantare corretta , cosi come parodontale, prevede infatti, nel post-intervento, una prima fase di trattamento a base di Clorexidina per circa 10-15 giorni.

La sua azione ad ampio spettro e la sua capacità di disgregare la placca prepara il terreno per la seconda fase, quella appunto di mantenimento. Qui interviene Prevent, ad azione mirata e non aggressiva, che mantiene l’equilibrio naturale del microbiota e contribuisce sensibilmente alla buona salute della bocca ed evita la comparsa di recidive.

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