PARODONTOLOGIA
25 maggio 2026

La parodontite come possibile specchio dell’infiammazione mastocitaria sistemica

Federica Bisacchi1, Roberta Casula1, Simonetta Papa2, Luca Giacomelli2, Roberto Eggenhoffner2, 3, Giacomo Oldoini4, 5, Annamaria Genovesi4, 5

La sindrome da attivazione mastocitaria (MCAS) è una condizione immuno-infiammatoria sistemica caratterizzata dalla degranulazione aberrante dei mastociti, con sintomi multisistemici spesso misconosciuti. Studi recenti mostrano un aumento significativo dei mastociti nei tessuti parodontali infiammati, suggerendo un possibile ruolo attivo nella patogenesi della parodontite. Questo articolo esplora l’ipotesi, ancora speculativa ma supportata da dati istologici e molecolari, di un nesso tra MCAS e malattia parodontale. Si riflette inoltre sull’importanza clinica di considerare, nel contesto odontoiatrico, la possibilità di condizioni sistemiche sottostanti nei pazienti con parodontite severa, refrattaria o precoce. Il riconoscimento tempestivo di tali disfunzioni potrebbe contribuire a una gestione più personalizzata e interdisciplinare.

Introduzione
La sindrome da attivazione mastocitaria (mast cell activation syndrome, MCAS) è un disordine immunologico sistemico causato dall’attivazione anomala, persistente o episodica dei mastociti, che rilasciano una vasta gamma di mediatori pro-infiammatori come istamina, triptasi, prostaglandine, leucotrieni e citochine. Questi mediatori provocano sintomi multisistemici, spesso invalidanti, anche in risposta a stimoli minimi o non identificabili1, 2. Le manifestazioni cliniche coinvolgono numerosi distretti: orticaria, angioedema e prurito (cute); nausea, diarrea, reflusso e dolori addominali (gastrointestinale); tachicardia, ipotensione e palpitazioni (cardiovascolare); brain fog, cefalea, astenia, disautonomia e neuropatie (neurologico)3-5.

Nei pazienti con MCAS si osservano frequentemente comorbidità come la sindrome di Ehlers-Danlos ipermobile (hEDS), la POTS (sindrome da tachicardia posturale ortostatica) e la sindrome da fatica cronica, suggerendo una base immuno-infiammatoria condivisa4, 6. I mastociti, oltre alla risposta allergica, giocano un ruolo centrale nell’orchestrare e mantenere l’infiammazione cronica, contribuendo alla disfunzione della barriera epiteliale, all’attivazione neuronale periferica e alla rimodulazione della matrice extracellulare4, 7, creando un ambiente pro-infiammatorio persistente che può favorire patologie croniche sistemiche e locali. Alla luce del ruolo dei mastociti nell’infiammazione cronica, è lecito ipotizzare un loro coinvolgimento anche nella parodontite. Scopo del presente lavoro è esplorare, attraverso una revisione critica della letteratura, le possibili interazioni tra MCAS e malattia parodontale, suggerendo spunti per futuri approfondimenti clinici e sperimentali.

Ruolo dei mastociti nella risposta immunitaria orale e nella parodontite
La mucosa orale rappresenta un’interfaccia altamente specializzata tra l’ambiente esterno e i tessuti interni, esposta costantemente a stimoli antigenici derivanti dalla flora commensale, dai patogeni opportunisti e dai segnali endogeni legati a danno tessutale. In questo contesto, i mastociti svolgono un ruolo chiave come cellule effettrici dell’immunità innata e adattativa. Derivati da progenitori midollari, i mastociti completano la loro maturazione a livello tessutale e si localizzano preferenzialmente nei tessuti connettivi lassi, nelle mucose e in prossimità dei vasi sanguigni. Nella mucosa orale, sono frequentemente osservati nello strato sottoepiteliale, dove fungono da sentinelle immunitarie8-10. I mastociti sono in grado di percepire segnali di pericolo ambientali, microbici o immunologici e di rispondere mediante la degranulazione e la secrezione di numerosi mediatori: istamina, triptasi, eparina, prostaglandine, leucotrieni, TNF-α, interleuchine (come IL-4, IL-5, IL-6 e IL-13), oltre a enzimi proteolitici e fattori che modulano il rimodellamento tessutale10, 11.

In virtù di tale repertorio molecolare, i mastociti contribuiscono al reclutamento e all’attivazione di neutrofili, macrofagi e linfociti T, oltre a influenzare l’attività dei fibroblasti e delle cellule epiteliali9, 12. Numerose evidenze supportano il coinvolgimento attivo dei mastociti nella patogenesi della parodontite. È stato documentato un aumento significativo della densità di mastociti nei tessuti gengivali infiammati rispetto a quelli sani, in particolare nelle aree con infiltrato infiammatorio cronico. Inoltre, la correlazione positiva tra numero di mastociti e profondità di sondaggio parodontale suggerisce un’associazione tra l’attività di queste cellule e la gravità della malattia10. Nella parodontite, l’infiammazione cronica induce una distruzione progressiva del legamento parodontale e del tessuto osseo alveolare. In modelli sperimentali animali, la deplezione selettiva dei mastociti ha determinato una riduzione significativa della perdita ossea indotta dalla malattia parodontale, associata a una diminuzione dei livelli tissutali di citochine pro-infiammatorie quali TNF-α, IL-1β e IL-613. Questo conferma il ruolo attivo dei mastociti non solo nell’inizio ma anche nel mantenimento della risposta infiammatoria parodontale.

I mastociti influenzano anche il metabolismo del collagene gengivale: possono stimolare i fibroblasti alla sintesi di collagene o alla secrezione di collagenasi, modulando così il bilancio tra deposizione e degradazione della matrice extracellulare10. È stato ipotizzato che alterazioni in questa dinamica possano contribuire al rimodellamento patologico osservato nelle fasi precoci della parodontite. È interessante notare che alcune condizioni sistemiche, come l’ipertensione arteriosa, possono amplificare la risposta mastocitaria nel contesto della parodontite, suggerendo un’interazione tra fattori locali e sistemici nell’amplificazione del danno tessutale13. Alla luce di queste osservazioni, emerge con chiarezza come i mastociti svolgano un ruolo determinante nell’orchestrare la risposta infiammatoria parodontale (Tab. 1). La loro capacità di modulare l’immunità locale, promuovere il reclutamento cellulare e influenzare il rimodellamento tessutale li rende attori potenzialmente centrali nella progressione della malattia. Una loro attivazione disfunzionale, come quella che si osserva nella sindrome da attivazione mastocitaria, potrebbe teoricamente amplificare tali meccanismi, contribuendo a forme più aggressive o refrattarie di parodontite.

 

Evidenze istologiche e molecolari del coinvolgimento mastocitario nella parodontite
Numerose evidenze sperimentali supportano il coinvolgimento diretto dei mastociti nella progressione della malattia parodontale. Queste cellule sono state quantificate in diversi stadi della parodontopatia mediante colorazioni istologiche specifiche (es. blu di toluidina) e immunoistochimica, mostrando un incremento significativo della densità mastocitaria in tessuti affetti da gengivite e parodontite rispetto a tessuti sani15-17. Lagdive et al.16 hanno documentato una densità media di mastociti compresa tra 5,8 e 9,5 cellule/mm² nel gruppo sano, che sale fino a 19,2–26,8 cellule/mm² nei campioni con parodontite cronica. Risultati analoghi sono stati ottenuti da Rathod et al.17, i quali riportano un aumento della conta mastocitaria media da 1,32 ± 0,43 (gruppo sano) a 10,28 ± 1,15 nel gruppo con parodontite, con una densità media che raggiunge gli 803,43 mastociti/mm². Tali dati confermano una correlazione statisticamente significativa tra profondità di sondaggio e densità mastocitaria (r > 0,92, P < 0,0001), indicando che l’accumulo di mastociti potrebbe riflettere la gravità del processo infiammatorio17. Anche Huang et al.18 hanno dimostrato un aumento significativo dei mastociti totali e degranulati nei tessuti parodontali affetti, con un’espressione marcata di triptasi mastocitaria nelle fasi avanzate della malattia18. Il grado di degranulazione risulta direttamente correlato alla severità clinica, suggerendo che la liberazione di mediatori pro-infiammatori (come triptasi, TNF-α, IL-1β e IL-33) da parte dei mastociti contribuisca in modo attivo al danno tessutale.

Da un punto di vista funzionale, i mastociti sembrano svolgere un duplice ruolo nella patogenesi parodontale: da un lato, favoriscono il reclutamento di leucociti, il rilascio di MMPs (es. MMP-9) e la degradazione della matrice extracellulare; dall’altro, possono contribuire alla cronicizzazione dell’infiammazione attraverso la produzione sostenuta di citochine e chemochine10, 15. Khapi et al.19 hanno evidenziato come l’infiltrato mastocitario si associ non solo al danno locale ma anche a fenomeni di neoangiogenesi e iperplasia epiteliale, confermando il loro coinvolgimento nella rimodulazione strutturale dei tessuti gengivali19. Tali osservazioni assumono particolare rilevanza se messe in relazione con la MCAS, in cui i mastociti presentano un’attività iperreattiva e disregolata. I pazienti affetti da MCAS possono manifestare una degranulazione cronica e sistemica anche in assenza di stimoli rilevabili, con una produzione continua di mediatori pro-infiammatori che, nel contesto parodontale, potrebbero aggravare e amplificare le risposte immunitarie locali1, 3. Pertanto, l’ipotesi di un’interazione tra MCAS e parodontite non appare infondata: la presenza di un microambiente tessutale già pro-infiammatorio nei pazienti con disfunzione mastocitaria potrebbe predisporre a una risposta parodontale più intensa, con maggiore tendenza alla cronicizzazione e alla distruzione tessutale (Tab. 2).

 

Conclusioni: quando la gengiva parla (anche) per il sistema immunitario
Nei pazienti con parodontite recidivante, refrattaria o clinicamente sproporzionata rispetto ai fattori di rischio noti, il sospetto di una MCAS può rappresentare un elemento chiave per comprendere la persistenza dell’infiammazione e la scarsa risposta terapeutica. L’odontoiatra, in quanto osservatore privilegiato del microambiente orale, è nella posizione ideale per cogliere i segnali di una disregolazione immunitaria più ampia. La parodontite, come ormai noto, è una malattia infiammatoria cronica multifattoriale, associata a specifici patogeni anaerobi situati nella placca dentale organizzata, e caratterizzata dalla progressiva distruzione dell’apparato di supporto del dente. I dati di prevalenza globale dell’ultimo decennio risultano francamente preoccupanti. In tale contesto, si avverte sempre più l’esigenza di standardizzare il modello diagnostico, come già avviene in molte altre discipline mediche, al fine di inserire ogni paziente in un quadro clinico più definito e orientare strategie terapeutiche mirate.

L’attuale classificazione internazionale delle parodontiti, infatti, non distingue più tra forma cronica e aggressiva come entità separate, ma considera la malattia secondo gradi di gravità e velocità di progressione, anche in base alla presenza di fattori sistemici predisponenti.

Le patologie sistemiche possono influenzare non solo l’insorgenza ma anche la progressione della parodontite, aggravando il quadro clinico e compromettendo la risposta ai trattamenti. Esistono inoltre malattie rare che si manifestano con parodontite grave precoce, come la sindrome di Papillon-Lefèvre, la cui intercettazione tempestiva consente un approccio terapeutico più efficace. Tra queste rientrano anche condizioni ancora poco studiate in ambito odontoiatrico, come la MCAS, che potrebbero svolgere un ruolo determinante nella risposta infiammatoria tissutale. Il riconoscimento precoce di tale sindrome, così come di eventuali comorbidità sistemiche correlate all’infiammazione cronica – tra cui la sindrome di Ehlers-Danlos, la POTS o la sindrome da fatica cronica – può migliorare significativamente l’approccio terapeutico e multidisciplinare. Una visione integrata e sistemica dell’infiammazione parodontale apre dunque nuovi scenari diagnostici e terapeutici, nei quali il ruolo dell’odontoiatra si estende oltre la gestione locale della malattia, contribuendo all’intercettazione di disfunzioni immunitarie più ampie.

Bibliografia

  1. Özdemir Ö, Kasımoğlu G, Bak A, Sütlüoğlu H, Savaşan S. Mast cell activation syndrome: An up-to-date review of literature. World J Clin Pediatr. 2024 Jun 9;13(2):92813. doi: 10.5409/wjcp.v13.i2.92813. PMID: 38948000; PMCID: PMC11212760.
  2. Castells M, Giannetti MP, Hamilton MJ, Novak P, Pozdnyakova O, Nicoloro-SantaBarbara J, Jennings SV, Francomano C, Kim B, Glover SC, Galli SJ, Maitland A, White A, Abonia JP, Slee V, Valent P, Butterfield JH, Carter M, Metcalfe DD, Akin C, Lyons JJ, Togias A, Wheatley L, Milner JD. Mast cell activation syndrome: Current understanding and research needs. J Allergy Clin Immunol. 2024 Aug;154(2):255-263. doi: 10.1016/j.jaci.2024.05.025. Epub 2024 Jun 6. PMID: 38851398; PMCID: PMC11881543.
  3. Hamilton MJ. Mast Cell Activation Syndrome and Gut Dysfunction: Diagnosis and Management. Curr Gastroenterol Rep. 2024 Apr;26(4):107-114. doi: 10.1007/s11894-024-00924-w. Epub 2024 Feb 14. PMID: 38353900.
  4. Monaco A, Choi D, Uzun S, Maitland A, Riley B. Association of mast-cell-related conditions with hypermobile syndromes: a review of the literature. Immunol Res. 2022 Aug;70(4):419-431. doi: 10.1007/s12026-022-09280-1. Epub 2022 Apr 21. PMID: 35449490; PMCID: PMC9022617.
  5. Mihele DM, Nistor PA, Bruma G, Mitran CI, Mitran MI, Condrat CE, Tovaru M, Tampa M, Georgescu SR. Mast Cell Activation Syndrome Update-A Dermatological Perspective. J Pers Med. 2023 Jul 10;13(7):1116. doi: 10.3390/jpm13071116. PMID: 37511729; PMCID: PMC10381535.
  6. Trimble KZ, Switzer JN, Blitshteyn S. Exercise in Postural Orthostatic Tachycardia Syndrome: Focus on Individualized Exercise Approach. J Clin Med. 2024 Nov 9;13(22):6747. doi: 10.3390/jcm13226747. PMID: 39597891; PMCID: PMC11594886.
  7. Woźniak E, Owczarczyk-Saczonek A, Lange M, Czarny J, Wygonowska E, Placek W, Nedoszytko B. The Role of Mast Cells in the Induction and Maintenance of Inflammation in Selected Skin Diseases. Int J Mol Sci. 2023 Apr 10;24(8):7021. doi: 10.3390/ijms24087021. PMID: 37108184; PMCID: PMC10139379.
  8. Batista AC, Rodini CO, Lara VS. Quantification of mast cells in different stages of human periodontal disease. Oral Dis. 2005 Jul;11(4):249-54. doi: 10.1111/j.1601-0825.2005.01113.x. PMID: 15984957.
  9. Rama TA, Côrte-Real I, Gomes PS, Escribano L, Fernandes MH. Mastocytosis: oral implications of a rare disease. J Oral Pathol Med. 2011 Jul;40(6):441-50. doi: 10.1111/j.1600-0714.2010.00996.x. Epub 2010 Dec 30. PMID: 21198873.
  10. E Ribeiro LSF, Dos Santos JN, Rocha CAG, Cury PR. Association Between Mast Cells and Collagen Maturation in Chronic Periodontitis in Humans. J Histochem Cytochem. 2018 Jun;66(6):467-475. doi: 10.1369/0022155418765131. Epub 2018 Mar 19. PMID: 29553869; PMCID: PMC5977442.
  11. Malcolm J, Millington O, Millhouse E, Campbell L, Adrados Planell A, Butcher JP, Lawrence C, Ross K, Ramage G, McInnes IB, Culshaw S. Mast Cells Contribute to Porphyromonas gingivalis-induced Bone Loss. J Dent Res. 2016 Jun;95(6):704-10. doi: 10.1177/0022034516634630. Epub 2016 Mar 1. PMID: 26933137.
  12. Gemmell E, Carter CL, Seymour GJ. Mast cells in human periodontal disease. J Dent Res. 2004 May;83(5):384-7. doi: 10.1177/154405910408300506. PMID: 15111629.
    Brito VGB, Patrocinio MS, Sousa MCL, Barreto AEA, Frasnelli SCT, Lara VS, Santos CF, Oliveira SHP. Mast cells contribute to alveolar bone loss in Spontaneously Hypertensive Rats with periodontal disease regulating cytokines production. PLoS One. 2021 Mar 4;16(3):e0247372. doi: 10.1371/journal.pone.0247372. PMID: 33661916; PMCID: PMC7932174.
  13. Trimarchi M, Lauritano D, Ronconi G, Caraffa A, Gallenga CE, Frydas I, Kritas SK, Calvisi V, Conti P. Mast Cell Cytokines in Acute and Chronic Gingival Tissue Inflammation: Role of IL-33 and IL-37. Int J Mol Sci. 2022 Oct 31;23(21):13242. doi: 10.3390/ijms232113242. PMID: 36362030; PMCID: PMC9654575.
  14. Agrawal R, Gupta J, Gupta KK, Kumar V. Correlation of mast cells in different stages of human periodontal diseases: Pilot study. J Oral Maxillofac Pathol. 2016 Jan-Apr;20(1):91-5. doi: 10.4103/0973-029X.180950. PMID: 27194868; PMCID: PMC4860944.
  15. Lagdive SS, Lagdive SB, Mani A, Anarthe R, Pendyala G, Pawar B, Marawar PP. Correlation of mast cells in periodontal diseases. J Indian Soc Periodontol. 2013 Jan;17(1):63-7. doi: 10.4103/0972-124X.107500. PMID: 23633775; PMCID: PMC3636948.
  16. Rathod S, Raj A, Wanikar I. Quantitative analysis of mast cell count and density in chronic periodontal disease. J Indian Soc Periodontol. 2018 Mar-Apr;22(2):107-111. doi: 10.4103/jisp.jisp_3_18. PMID: 29769763; PMCID: PMC5939016.
  17. Huang S, Lu F, Chen Y, Huang B, Liu M. Mast cell degranulation in human periodontitis. J Periodontol. 2013 Feb;84(2):248-55. doi: 10.1902/jop.2012.120066. Epub 2012 Apr 17. PMID: 22509749.
  18. Khapi FL, Hussen HA, Hameed OF, Jebur HJ, Saeed ZK. Role of CD117 and mast cells in periodontal diseases: Histological and immunohistochemical study. J Adv Biotechnol Exp Ther. 2025 Jan; 8(1): 182-191.

 

Immagine di copertina by 琢也 栂/Adobe Stock.

Advertising
Advertising
Advertising
Advertising
Advertising

 

Copyright © 2026 management odontoiatrico Tutti i diritti riservati - P. Iva 09954760014
CREDITI