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04 dicembre 2020

Pubblicazione dei dati del sondaggio svolto su un campione di professionisti del dentale a novembre 2020

Carola Murari*, Laura Centorbi**

* Psicologa del Lavoro e del Benessere nelle Organizzazioni, Divisione Marketing, Ricerca e Sviluppo Tueor Servizi. 
**Sociologa specializzata in Comunicazione, Divisione Marketing, Ricerca e Sviluppo Tueor Servizi 


La divisione Marketing, Ricerca e Sviluppo di Tueor Servizi, in collaborazione con Dental Tribune, ha avviato nel mese di novembre un sondaggio condotto su un campione di odontoiatri, igienisti dentali e personale degli studi odontoiatrici di tutta Italia attraverso un questionario online autosomministrato.
Desideriamo diffondere i dati raccolti da questa ricerca alla luce dei forti cambiamenti e dei relativi impatti economici, organizzativi e psicologici generati negli ultimi mesi a causa di una situazione emergenziale internazionale; dati a beneficio del singolo professionista ma anche delle aziende di tutta la filiera odontoiatrica.

Campione
Sono state raccolte 550 risposte: il 51,6 % provenienti dal Nord Italia, il 23,8% dal Centro Italia e il restante 24,6 % dal Sud Italia e Isole. Si evidenzia una percentuale del 75,2 % di risposte maschili. L’età media ponderata, sulla base delle fasce di età considerate (Fig. 1), si attesta sui 47 anni; possiamo pertanto evidenziare un campione di partecipanti relativamente giovane appartenente ad una fascia d’età in cui si presume si sia già avviato il proprio lavoro professionale in modo solido.

Analisi dei risultati
Marketing e promozione dello studio odontoiatrico
Considerata l’importanza della promozione del proprio studio, divenuta ancora più centrale negli ultimi mesi che hanno visto anche chiusure forzate durante il primo lock-down, alla domanda su quale strumento si ritiene più efficace si evidenzia che il passaparola rimane senza dubbio quello preponderante (66,4%), sintomo del fatto che il professionista crede nella rete sociale e che ne riconosce il valore in termini di informazione e scambio diretto di opinioni. Se si guarda ai mezzi di comunicazione online, la presenza sul web con un sito internet e quella sui social network sono considerate meno rilevanti in termini di promozione e guadagnano ciascuna il 15,9% ma in effetti solo il 2,1% dichiara di aver avviato un’ottima strategia di marketing e promozione della propria attività e il 40,8% ammette di avere bisogno di una consulenza specialistica mirata proprio nell’ambito dei social network, riconoscendo l’importanza della promozione su questi canali (il 53,8% lo considera abbastanza importante). Ritenuto degno di una consulenza esterna anche il sito web (30,5%), mentre il 18,2% del campione ritiene di avere bisogno di supporto per i servizi di grafica e brand identity. 

Formazione ed ECM
La formazione ECM rimane il capo saldo per tutti i partecipanti al sondaggio (Fig. 2): il 49,2% la ritiene molto importante e solo un 9,2% ha risposto che la considera poco importante. Certamente interessante il confronto tra le posizioni e le preferenze del periodo pre-Covid-19 (Fig. 3) e le medesime proiettate nel 2020, colpito dalla pandemia, e ancora attuali (Fig. 4): le risposte evidenziano una vittoria schiacciante della formazione residenziale (61,7%) rispetto alla formazione online (38,3%) nel periodo pre-pandemico, con grande affluenza a corsi e congressi su territorio nazionale e non solo. Ancora oggi, nonostante le limitazioni e i tanti rinvii del settore eventi, il 55% dei partecipanti continua a dichiarare la sua preferenza per la partecipazione a corsi e congressi residenziali. Da notare, tuttavia, un recupero per la modalità di formazione online che, rispetto al periodo pre-Covi-19, raggiunge il 45% guadagnando ben 6,7 punti percentuale (Fig. 5).

Informazione
Abbiamo richiesto l’espressione di una preferenza anche per quanto riguarda la fruizione di informazioni del settore come modalità anch’essa di formazione personale per il professionista (Fig. 6). Nell’ordine di gradimento, è stato preferito il connubio tra editoria tradizionale su carta ed editoria online (41%), a seguire la consultazione di siti web e articoli online gratuiti (20,5%), poi ancora l’abbonamento a riviste di settore in formato tradizionale cartaceo (14,8%), l’acquisto di libri (12,8%) ed infine l’abbonamento a riviste di settore in formato e-paper online (11%). I contenuti che interessano di più sono senza dubbio gli articoli tecnico-scientifici (53,4%), seguono le notizie e gli articoli sulla gestione dello studio odontoiatrico (21,3%); seguono le news su corsi e congressi (12%) e sulle novità dei prodotti aziendali (13,3%). 

Conclusioni
In questo salto dal 2019 verso il 2021 quali sono gli orientamenti dei professionisti del settore dentale, odontoiatri e igienisti dentali, che si evincono da questo sondaggio? La tradizione in tutti i suoi aspetti è molto sentita e per tradizione si intende la promozione del proprio studio attraverso la reputazione e quindi lo strumento del passaparola e la fruizione dell’informazione e della formazione di settore e professionale attraverso i canali tradizionali (libri, riviste e corsi residenziali); tuttavia, la forzata abitudine all’utilizzo di strumenti digitali per comunicare con i pazienti e per approfondire la propria formazione durante i periodi di lockdown del 2020 ha accresciuto la consapevolezza che la comunicazione, l’informazione e la formazione, sia analogica che digitale, sono fortemente complementari e integrate. Ulteriori sondaggi nel 2021 potranno meglio vagliare le tendenze qui identificate.

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