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18 maggio 2020

Fase 2: Indicazioni operative odontoiatriche, commenti e richieste revisioni

By Redazione Management Odontoiatrico



Licenziato lo scorso venerdì 15 maggio il documento dal Comitato Tecnico Scientifico Ministeriale per l’emergenza epidemiologica con le “Indicazioni operative per l’attività odontoiatrica durante la fase 2 della pandemia Covid-19”, con un annuncio effettuato durante il programma Mattino 5 di Canale 5 direttamente dal Vice Ministro della Sanità Sen. Pierpaolo Sileri, come da anticipazione avvenuta nel corso di una videoconferenza il 10 maggio (leggi QUI l’articolo).

Intanto, a miglior visione, ecco il testo pubblicato nel comunicato stampa della Fnomceo: Indicazioni operative per l’attività odontoiatrica durante la Fase 2 della pandemia di Covid-19, che nella sua stesura dà ancora l’impressione di un documento non troppo ufficiale.

Sempre in un comunicato stampa della Fnomceo, il Presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale (CAO), Raffaele Iandolo esprime “grande soddisfazione”. Nel comunicato si legge:
«Il Documento, approvato dal Tavolo ministeriale, ha recepito al suo interno le indicazioni messe a punto dal gruppo di lavoro ad hoc, promosso dalla Commissione Albo Odontoiatri (CAO) nazionale – spiega Iandolo –. Per questo, ancor più grande è la soddisfazione per la sua approvazione da Parte del Comitato Tecnico scientifico. Ringrazio quindi tutti e 28 i componenti del nostro Gruppo di lavoro, che in questi mesi hanno lavorato alacremente e senza sosta per fornire il loro contributo, in modo che le “indicazioni” fossero veramente scritte dalla Professione per i professionisti».

Il gruppo di lavoro CAO è stato veramente espressione di tutte le componenti della professione: da quella ordinistica a quella sindacale, da quella universitaria a quella previdenziale. Il Gdl ha raccolto il contributo di virologi, medici del lavoro, medici legali, microbiologi e ascoltato le istanze dei principali stakeholders.
«È quindi oggi disponibile, nella versione definitiva approvata dal CTS, per tutti gli odontoiatri italiani questa guida, semplice e leggibile, ma completa e piena di indicazioni pratiche fondate sulle migliori evidenze scientifiche – conclude Iandolo –. L’idea è quella di dare il pieno supporto alle attività degli studi in sicurezza anche in tempo di pandemia di Covid-19. Sicurezza che deve essere un diritto degli Odontoiatri, dei collaboratori di studio e, in primis, dei pazienti».

Il Documento, da sempre ritenuto “dinamico”, come spesso ricordato da Carlo Ghirlanda, Presidente Andi Nazionale ha già avuto, proprio il 16 Maggio scorso, una richiesta urgente di variazione. In un articolo pubblicato sul sito dell’Andi, Carlo Ghirlanda ha segnalato al coordinatore del comitato tecnico scientifico per l’odontoiatria, il prof. Enrico Gherlone, la necessità di pronta revisione del testo e delle “Indicazioni operative per l’attività odontoiatrica durante la fase 2 della pandemia COVID 19” relativamente alla raccomandazione proveniente da INAIL riguardo all’uso di camici di III categoria secondo la norma UNI EN 14126 nello studio odontoiatrico privato.

I camici di III categoria a norma 14126 sono in effetti da usare nel solo caso di presenza di pazienti con conclamati sintomi riferibili a malattia COVID 19: le procedure delineate per l’ammissione nello studio odontoiatrico sono in grado di valutare preliminarmente lo stato di salute generale del paziente evitando che pazienti con sintomi riferibili a Covid 19 siano ammessi nello studio odontoiatrico. Si ritiene pertanto che nello studio odontoiatrico si possano quindi utilizzare camici con idonee caratteristiche di idrorepellenza UNI EN 13795 e non necessariamente quelli indicati a norma UNI EN 14126.

Il Prof. Gherlone ha già preso nota della richiesta e si adopererà quanto prima per segnalarla al comitato tecnico scientifico, come si legge dal comunicato.

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