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27 aprile 2020

Bonus Enpam: per chi sono i 3 mila euro in arrivo

L’industria degli eventi e della Live Communication
lancia un grido di allarme: servono aiuti concreti alle aziende e un piano di ripartenza
Milano, 27 aprile 2020: senza eventi, concerti, convention, congressi, fiere, il nostro Paese perde visibilità nel mondo, fatturato interno e mette a rischio una industry che raccoglie circa 570mila lavoratori.
Un grido d’allarme che arriva non solo dalle voci note di Tiziano Ferro, Vasco Rossi e Laura Pausini, ma soprattutto da agenzie, associazioni e imprese del mondo degli eventi, dei congressi e della Live Communication, che si sono riuniti sotto l’hashtag #ItaliaLive, un progetto che vuole portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni una grave crisi economica e sociale che sta attraversando il settore.

L’Enpam comincerà a pagare il bonus di 1000 euro mensili, che potrà essere erogato per tre mesi raggiungendo i 3000 euro a medici ed odontoiatri liberi professionisti, già da questa settimana, secondo il comunicato del 23 aprile scorso dell’Enpam, che ha avuto il via libera da parte dei ministeri vigilanti.
Il bonus è a carico dell’ente previdenziale dei medici e dentisti che hanno avuto un calo di almeno un terzo del fatturato ed è cumulabile con il bonus di 600 euro.

Sul sito Enpam si traduce in una formula il requisito, soddisfatto se:

fatturato dal 21 febbraio al 3 aprile 2020/42 giorni < (fatturato ultimo trimestre 2019/92 giorni) - 33%

Attenzione: Enpam pagherà il bonus dal 21 febbraio fino al giorno in cui si fa domanda. Per ricevere il pagamento dell’eventuale periodo successivo, occorrerà fare una nuova domanda.
L’indennizzo sarà riconosciuto solo per i periodi nei quali l’iscritto non ha fruito:
• del sussidio riconosciuto per la quarantena ai sensi dell’articolo 5 “Interventi aggiuntivi per calamità naturali”, comma 4, del Regolamento delle prestazioni assistenziali aggiuntive del Fondo della Libera Professione – “Quota B” del Fondo Generale;
• dell’indennità per malattia o infortunio prevista dal Regolamento a tutela dell’inabilità temporanea a favore degli iscritti alla “Quota B” del Fondo di previdenza generale. L’indennizzo è, invece, cumulabile con le eventuali ulteriori provvidenze fruite dall’iscritto ai sensi dell’articolo 44 del decreto-legge n. 18/2020.

Intanto a quanto ammonta? Lo spiega il sito Enpam:
- Per gli iscritti che hanno versato, nell’anno 2019 (redditi 2018), il contributo di “Quota B” sulla base dell’aliquota intera, l’indennizzo sarà di 1.000 euro mensili.
- Per quelli che hanno versato il contributo con l’aliquota ridotta, l’importo dell’indennizzo sarà rideterminato tenendo conto del rapporto fra l’aliquota ridotta e l’aliquota contributiva ordinaria vigente nel medesimo anno.
- Se la domanda è presentata per un periodo inferiore ai tre mesi (es. dal 21 febbraio al 4 aprile) l’indennità sarà riproporzionata per coprire il periodo che va dal 21 febbraio alla data di presentazione della domanda.

Ancora incerto il trattamento fiscale di questo bonus.
“Ci batteremo ora più che mai per ottenere l’esenzione fiscale come avviene per gli indennizzi statali” dice il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti intervenendo a favore dei medici e degli odontoiatri messi con le spalle al muro dal Covid-19, si legge nel comunicato stampa.

Sul trattamento fiscale Del Mastro, Aio intervenendo in un webinar della Cao Torino, è stato molto chiaro in riferimento ai 1.000 euro, motivo di comprensibili controversie, dal momento che ENPAM subisce già una tassazione pari a 140 milioni di euro/anno, dunque già tassati, da cui dobbiamo detrarre il 20% per arrivare a 800 euro erogabili per non più di 3 mesi; su questi gli iscritti all’ente previdenziale pagheranno la loro quota di tasse in base al reddito, per cui la cifra si riduce ulteriormente a circa 3-400 euro. La richiesta è che siano esentasse come il sussidio statale.
Sono già oltre 57 mila i medici e gli odontoiatri che ne hanno fatto richiesta, ma sono attese altre decine di migliaia di domande.

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