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02 agosto 2019

Una sessione dedicata agli igienisti ricca di approcci innovativi

L’industria degli eventi e della Live Communication lancia un grido di allarme: servono aiuti concreti alle aziende e un piano di ripartenza
Milano, 27 aprile 2020: senza eventi, concerti, convention, congressi, fiere, il nostro Paese perde visibilità nel mondo, fatturato interno e mette a rischio una industry che raccoglie circa 570mila lavoratori.
Un grido d’allarme che arriva non solo dalle voci note di Tiziano Ferro, Vasco Rossi e Laura Pausini, ma soprattutto da agenzie, associazioni e imprese del mondo degli eventi, dei congressi e della Live Communication, che si sono riuniti sotto l’hashtag #ItaliaLive, un progetto che vuole portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni una grave crisi economica e sociale che sta attraversando il settore.

By Carola Murari



Al III Congresso di Management dello studio e della professione odontoiatrica non poteva mancare una sessione riservata ai professionisti dell’igiene dentale. Quest’anno i grandi esperti in materia affronteranno il tema della diagnosi approfondendo la centralità della sinergia tra igienista e odontoiatra, tra igienista ed ortodontista e la necessità di pensare e strutturare protocolli clinici ed organizzativi specifici per il paziente pediatrico.


Il ruolo dell’igienista nell’individuazione di indizi diagnostici: la collaborazione con l’odontoiatra
Prof.ssa Annamaria Genovesi – Dott.ssa Enrica Giammarinaro

Nell’era della parcellizzazione professionale e della sanità in svendita, il tempo riservato alla comunicazione tra odontoiatra e igienista si sta sempre più riducendo. L’implementazione di un protocollo diagnostico-terapeutico multidisciplinare a partire dalla prima visita è cruciale per il corretto adempimento al dovere deontologico degli operatori sanitari nonché per una fruttuosa rendita professionale. La partecipazione pro-attiva del paziente sin dalle prime fsi e l’iniziazione alla conoscenza della salute orale come eubiosi sono fondamentali per il successo terapeutico e per il mantenimento continuativo del bacino di utenze. La quantificazione di alcuni parametri clinici da parte dell’igienista contribuisce sostanzialmente alla completa riabilitazione morfo-funzionale del paziente.

 

Indici di riferimento pre, durante e post trattamento ortodontico: sinergia ortodontista/igienista dentale chiave vincente per il successo terapeutico
Dott. Andrea Butera

Nell’ambito della moderna odontoiatria, il ruolo dell’igienista dentale si impone in modo sempre più rilevante specie grazie l’ausilio delle più moderne proposte in ambito tecnologico e merceologico. L’ottica della prevenzione, pertanto, ha modo di realizzarsi attraverso le più raffinate tecniche caratterizzate da una mini-invasività e da un’elevata efficacia. La terapia ortodontica guida alla risoluzione dei casi più complessi riabilitando il sorriso dei pazienti secondo i canoni estetici e morfologici. Talvolta, purtroppo, nel bilancio tra rischio e beneficio a pagarne le conseguenze sono i tessuti duri e i tessuti parodontali, garanti a lungo termine della corretta riuscita del trattamento. Pertanto nella programmazione di un ideale follow-up figura una posizione di rilievo, oltre alla motivazione del paziente, la rilevazione degli indici parodontali, la classificazione delle recessioni, la morfologia papillare e non per ultimo la dotazione del paziente di tutti i sussidi per una corretta igiene orale domiciliare. Lo scopo del lavoro è pertanto quello di delineare, in linea all’evidenze scientifiche, un corretto piano di trattamento, che possa offrire al paziente esclusivamente vantaggi apportati dalla terapia mettendolo al riparo da fastidiosi inconvenienti legati ad un’errata risposta parodontale e giungere ad un globale successo terapeutico. Oltre al mantenimento dei tessuti parodontali, verranno delineati tutti i sistemi di profilassi anticarie per poter prevenire le iniziali whitespot che si possono evolvere in possibili carie e l’azione dell’ozono terapia nella fase prebondind per evitare il distacco precoce dei brackets, in modo da non interferire e interrompere la terapia attiva in atto.


Approccio clinico, organizzativo e gestionale al paziente pediatrico
Dott.ssa Olivia Marchisio, Dott.ssa Silvia Sabatini, Dott.ssa Elisa Pierozzi, Dott.ssa Jessica Bassignani, Dott.ssa Beatrice Zannoni

L’innovazione tecnologica e la ricerca nel campo della salute orale ha introdotto nuovi strumenti, protocolli e strategie operative a disposizione del professionista per un’accurata gestione del paziente odontoiatrico. Adulto. Da sempre, il paziente pediatrico non gode di molta attenzione nel mondo odontoiatrico da parte di tutti gli attori. Dai professionisti è spesso considerato una perdita di tempo di difficile gestione, per i genitori/tutori è una spesa superflua e i pazienti in questione non hanno potere decisionale in quanto minori e scarsamente abili per essere informati e consapevoli della loro situazione. Tutto ciò avviene in uno scenario in cui la carie è la prima causa al mondo di assenze a scuola ed è la patologia più diffusa in età pediatrica. L’obiettivo della SISIO, Società di Scienze dell’Igiene Orale, è quello di analizzare la letteratura scientifica ad oggi disponibile in materia di prevenzione odontoiatrica pediatrica ed elaborare delle linee guida/protocolli per la gestione del piccolo paziente, anche da un punto di vista di fidelizzazione costruttiva per il professionista e di trattamento efficace da un punto di vista clinico e gestionale.

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