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12 maggio 2019

La prospettiva europea sulle opportunità e le sfide della professione dentale

L’industria degli eventi e della Live Communication lancia un grido di allarme: servono aiuti concreti alle aziende e un piano di ripartenza
Milano, 27 aprile 2020: senza eventi, concerti, convention, congressi, fiere, il nostro Paese perde visibilità nel mondo, fatturato interno e mette a rischio una industry che raccoglie circa 570mila lavoratori.
Un grido d’allarme che arriva non solo dalle voci note di Tiziano Ferro, Vasco Rossi e Laura Pausini, ma soprattutto da agenzie, associazioni e imprese del mondo degli eventi, dei congressi e della Live Communication, che si sono riuniti sotto l’hashtag #ItaliaLive, un progetto che vuole portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni una grave crisi economica e sociale che sta attraversando il settore.

By Marco Landi, Presidente del CED



Il Consiglio dei Dentisti Europei (CED) ha espresso grande preoccupazione per le pressioni che stanno affrontando sia la libera professione sia i suoi pazienti. L’Odontoiatria Organizzata (o le cosiddette catene odontoiatriche) puramente orientata al mercato mette a rischio la sicurezza del paziente attraverso la cattiva gestione e il maltrattamento di pazienti e dipendenti. Mentre la pubblicità da parte dei dentisti è strettamente regolata, le catene odontoiatriche sono libere di adottare un approccio più aggressivo. Pertanto, i legislatori nazionali hanno la responsabilità di porre i pazienti al primo posto e assicurarsi che ricevano l’assistenza orale che meritano.

Il CED è un’associazione europea senza scopo di lucro, precedentemente nota come EU Dental Liaison Committee, che rappresenta oltre 340.000 dentisti in tutta Europa. I suoi obiettivi includono la promozione di elevati standard di salute orale, odontoiatria e cure dentistiche, contribuendo a salvaguardare la salute pubblica e a promuovere gli interessi della professione odontoiatrica nell’UE. A tal fine, il CED ha lavorato instancabilmente nel corso degli anni per migliorare la legislazione dell’UE e porre nell’agenda politica questioni che riguardano i dentisti. Queste questioni includono materie differenti tra loro come qualifiche professionali, sicurezza dei pazienti, pianificazione della forza lavoro sanitaria, resistenza antimicrobica, materiali dentali, dispositivi medici e e-health.

La professione odontoiatrica e i servizi dentistici sono in continua evoluzione. Nuove tecnologie, materiali e dispositivi innovativi creano sia immense opportunità sia grandi sfide. Da un lato, oggigiorno i dentisti devono essere sempre più esperti di tecnologia digitale, seguire le rigide normative sulla protezione dei dati e lavorare nei limiti di stretti budget sanitari. D’altra parte, hanno accesso a un numero maggiore di ricerche, strumenti migliori e materiali perfezionati.

Nonostante tutti questi sviluppi, i principi guida del CED rimangono gli stessi: gli europei dovrebbero avere accesso a un’assistenza sanitaria orale di alta qualità, che deve essere fornita da dentisti ben preparati, qualificati e pienamente competenti che usino le tecnologie più recenti e più appropriate con un approccio basato su prove. Il CED, pertanto, si sforza di garantire che la professione odontoiatrica continui a essere adeguatamente regolamentata e che i team odontoiatrici di oggi siano in grado di affrontare nuove sfide e offrire ai pazienti il miglior trattamento possibile.

È necessario sottolineare che i dentisti e altri operatori sanitari forniscono un servizio unico nel suo genere. La fornitura di assistenza sanitaria non è una merce e non rientra nella logica di domanda e offerta dettata dal mercato di altre professioni regolamentate, come ad esempio la professione di idraulico, maestro di sci o traduttore. Sfortunatamente, alcuni regolatori non differenziano e cercano di applicare l’ideologia del libero mercato competitivo all’odontoiatria, sia a causa delle pressioni di bilancio sia per motivi politici.

Con questo in mente, il CED ha notato con preoccupazione gli ultimi sviluppi riguardanti l’odontoiatria aziendale in Europa. Organizzazioni, di solito gestite da società di investimento, stanno installando uffici dentistici in un certo numero di sedi di un singolo paese o di un determinato numero di paesi diversi, spesso più motivate a ricercare un ritorno sull’investimento che a offrire una buona assistenza odontoiatrica ai pazienti. Spesso queste organizzazioni sono dirette da un manager che non è un dentista, e i dentisti sono, invece, relegati al ruolo d’impiegati. Il CED è preoccupato che gli interessi commerciali, che stanno guidando il business model di tali organizzazioni, possano incidere totalmente sulla sicurezza del paziente attraverso una varietà di fattori, compreso un trattamento scadente, condizioni di lavoro insoddisfacenti e inadeguata fornitura di assistenza/di cure. Incidenti in Spagna e Francia sono stati esempi sconvolgenti del disinteressamento per la sicurezza del paziente da parte di alcune catene odontoiatriche. I pazienti sono stati lasciati senza cure adeguate e, in alcuni casi, persino danneggiati. Per attirare l’attenzione su questi preoccupanti sviluppi, la CED General Meeting ha adottato una risoluzione sull’odontoiatria aziendale in Europa nel novembre 2018.

La pubblicità dei servizi odontoiatrici è un’altra questione ampiamente discussa in Europa. La European Court of Justice ha emesso una sentenza pregiudiziale nel maggio 2017 nella quale ha concluso che un divieto assoluto di pubblicità risulterebbe essere eccessivo, ma che la protezione della salute può essere un obiettivo che giustifica le restrizioni pubblicitarie. La Corte ha ritenuto che promuovere cure inappropriate o non necessarie, ingannare i pazienti, danneggiare l’immagine della professione e distorcere la relazione tra dentista e paziente mina la protezione della salute e compromette la dignità della professione. Mentre i dentisti sono vincolati da leggi nazionali, regolamenti o codici di condotta che stabiliscono le regole per la pubblicità da parte degli operatori sanitari, le catene odontoiatriche non lo sono. Prove aneddotiche dimostrano che alcune catene odontoiatriche cercano di reclutare pazienti attraverso un marketing più aggressivo incentrato su prezzi e piani di pagamento. Spetta ai legislatori nazionali porvi fine per garantire che i pazienti non vengano ingannati e che ricevano, invece, le cure orali che meritano.

Il CED è orgoglioso di rappresentare 340.000 dentisti praticanti in tutta Europa e siamo pronti a cogliere le opportunità e affrontare le sfide che il presente e il futuro hanno in serbo per la salute orale e l’odontoiatria.

Articolo pubblicato sul Dental Tribune Italy

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