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07 marzo 2019

Ciao Genco

L’industria degli eventi e della Live Communication lancia un grido di allarme: servono aiuti concreti alle aziende e un piano di ripartenza
Milano, 27 aprile 2020: senza eventi, concerti, convention, congressi, fiere, il nostro Paese perde visibilità nel mondo, fatturato interno e mette a rischio una industry che raccoglie circa 570mila lavoratori.
Un grido d’allarme che arriva non solo dalle voci note di Tiziano Ferro, Vasco Rossi e Laura Pausini, ma soprattutto da agenzie, associazioni e imprese del mondo degli eventi, dei congressi e della Live Communication, che si sono riuniti sotto l’hashtag #ItaliaLive, un progetto che vuole portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni una grave crisi economica e sociale che sta attraversando il settore.

Pioniere dello studio dei rapporti fra malattia paradontale e diabete che poche settimane fa aveva entusiasmato la platea di Viareggio, salutiamo oggi il prof. Robert J. Genco dopo aver saputo con estremo dispiacere della sua dipartita.

«La mia esperienza di ricerca dopo quattro decenni sul diabete mi porta a dire che è stata una grande esperienza con radici personali, in quanto sono affetti da questa patologia molti miei familiari».
Con queste parole, in riva al mare di Viareggio, Robert Genco raccontava la sua vita e la sua passione verso una ricerca che lo aveva visto in prima linea, andando ad approfondire la stretta correlazione tra il mondo odontoiatrico e la malattia sistemica oggi diffusa in tutto il mondo.
Sentire la sua conferenza ha arricchito tutti i partecipanti del congresso organizzato dall’Istituto Stomatologico Toscano, come è fuori di dubbio l’importanza che il professore ha avuto verso il progredire della ricerca scientifica.

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