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Trasformare lo studio odontoiatrico in un’impresa di successo

L’industria degli eventi e della Live Communication lancia un grido di allarme: servono aiuti concreti alle aziende e un piano di ripartenza
Milano, 27 aprile 2020: senza eventi, concerti, convention, congressi, fiere, il nostro Paese perde visibilità nel mondo, fatturato interno e mette a rischio una industry che raccoglie circa 570mila lavoratori.
Un grido d’allarme che arriva non solo dalle voci note di Tiziano Ferro, Vasco Rossi e Laura Pausini, ma soprattutto da agenzie, associazioni e imprese del mondo degli eventi, dei congressi e della Live Communication, che si sono riuniti sotto l’hashtag #ItaliaLive, un progetto che vuole portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni una grave crisi economica e sociale che sta attraversando il settore.

By P. Gatto

 

Sulla scorta delle analisi e delle ricerche del prof. Franco Tosco, il primo Congresso interamente dedicato al management dello studio e della professione odontoiatrica (22/23 settembre 2017 – Centro Congressi CARRARAFIERE).

Quando alcuni anni iniziai a occuparmi del comparto dentale, rimasi colpita da questo settore a così alta tecnologia e con una complessità organizzativa decisamente diversa da quella propria di qualsiasi altro studio medico privato. Era il 2005. E questi ultimi dodici anni hanno accelerato ulteriormente e profondamente i cambiamenti nello studio dentistico.  Se, infatti, in molte altre specialità mediche l’attività esercitata è prettamente di tipo professionale, lo studio dentistico prevede al suo interno una serie di “reparti” che lo caratterizzano come una vera e propria “piccola impresa”. In ognuno, anche il più piccolo, esiste un’amministrazione (contabilità e finanza, gestione del personale, normative), la produzione di servizi e manufatti, il magazzino dei materiali, la segreteria, il ramo commerciale e marketing e, in primis, una direzione.  Per soddisfare le richieste dei pazienti, la gestione di una tale impresa negli ultimi anni è diventata sempre più complessa, vuoi per i continui cambiamenti di tecnologie e procedure richiesti dalla moderna odontoiatria, vuoi per le variazioni del mercato che hanno incrementato la competizione tra gli studi, proprio come avviene tra le aziende. Inoltre, la cognizione dei concetti di comunicazione interna ed esterna con il paziente, dei ruoli del team, della promozione e dell’utilizzo di strumenti di promozione quali il proprio sito, il web, i social, i propri eventi, l’informativa ai pazienti sono diventati strumenti di conoscenza indispensabili per un team di successo che cavalchi e governi i cambiamenti in atto.

Ci troviamo oggi in questo settore professionale esattamente come si trovarono le piccole-medie imprese una ventina di anni fa quando, per continuare a evolversi e restare sul mercato, non poterono più basarsi solo sulle proprie capacità artigianali o professionali, ma dovettero trasformare la loro attività dotandola di strumenti informatici, gestionali e di business plan per soddisfare la domanda dei clienti con prezzi competitivi e, nel contempo, ripagare gli investimenti e il lavoro stesso. Tuttavia, essendo l’odontoiatra un medico – che, come gli altri, nell’erogazione delle prestazioni professionali mette a disposizione le proprie competenze maturate attraverso lo studio, l’aggiornamento e la pratica clinica – non sempre ha piena consapevolezza di questo duplice ruolo di medico/professionista e imprenditore. Soprattutto, molte competenze necessarie alla gestione della sua impresa, piccola o media che sia, non sono state acquisite durante gli studi universitari e la complessità della gestione dello studio, oggi, difficilmente può basarsi solo su esperienze empiriche acquisite durante il lavoro.  Già alcuni anni orsono, Tueor Servizi pubblicò un testo – Fare il dentista è un’impresa – a cura del compianto professor Franco Tosco, che per quasi trent’anni si è occupato di questi temi, che ancora oggi è un best-seller e che analizzava molti degli aspetti che compongono l’organizzazione dello studio odontoiatrico per creare nel lettore la consapevolezza della necessità di affiancare a una pratica clinica di eccellenza anche l’organizzazione della propria impresa, con strumenti moderni di gestione e di controllo interni o affidati a organizzazioni esterne.

Questo argomento, senza dubbio, è destinato a diventare sempre più importante negli anni a venire, ma occorre da subito, per i professionisti del settore, una maggior conoscenza della propria attività imprenditoriale, che permetta loro di dedicarsi alla professione con più serenità, per comprendere, tra l’altro, se la scelta delle risorse umane è adatta, se l’investimento in beni strumentali complessi, con leasing pluriennali, avrà un ragionevole ritorno, se è stato compilato un listino prezzi che rispetti tutte le voci di costo della produzione, se è stata effettuata un’analisi dei preventivi adeguata, e così via.

Questo Congresso, come allora quel volume, vuole permettere al partecipante, con la partecipazione e la formazione di tutto il team odontoiatrico dello studio, di avere un quadro di ciò che è indispensabile conoscere per gestire la propria struttura. Il medico deve fare il medico, però deve sapere di chi e di che cosa ha bisogno per poterlo fare al meglio.

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